
70 mila libri di viaggio e d’arte in Università Cattolica
Alla presenza di Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, è stato presentato un importante fondo librario che l’associazione ha affidato all’Università Cattolica.
La meeting industry europea ha definitivamente superato la fase post-pandemica e oggi rappresenta uno dei motori più dinamici della circolazione internazionale di conoscenza, innovazione e relazioni economiche. A documentare questa ripartenza con dati solidi e analisi approfondite è il rapporto “L’Europa dei grandi eventi associativi e corporate”, realizzato da ASERI – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica in collaborazione con Fondazione Fiera Milano e sotto la coordinazione scientifica del prof. Roberto Nelli, membro del Tavolo Cattolicaper il Turismo.
Secondo il rapporto, nel 2024 in Europa si sono svolti 3.057 grandi eventi associativi e corporate con almeno mille partecipanti, in presenza o in formato ibrido: un dato che segna +7% rispetto al 2023 e +17% rispetto al 2019, certificando non solo il recupero, ma un vero salto di scala del settore. In questo scenario di forte espansione, l’Italia conquista il terzo posto in Europa per numero di grandi eventi ospitati, con 397 appuntamenti in 33 città, pari al 13% del totale europeo e in crescita dell’8% sull’anno precedente. Un risultato che colloca il Paese subito dopo Francia e Germania e poco prima della Spagna, rafforzando l’asse mediterraneo come area sempre più competitiva nell’attrazione di eventi ad alto valore aggiunto.
Il rapporto non si limita a descrivere i volumi, ma analizza in profondità le caratteristiche strutturali del mercato. Ne emerge un settore composto in larga parte da congressi (44%) e conferenze (39%), con una forte stagionalità e una durata media di quasi tre giorni. I centri congressi e le sedi fieristico-congressuali si confermano infrastrutture centrali, ospitando complessivamente oltre il 60% degli eventi, a dimostrazione del ruolo strategico delle strutture specializzate nell’attrarre manifestazioni di dimensione europea e mondiale.
Particolarmente rilevante è anche l’analisi dei contenuti: gli eventi corporate si concentrano soprattutto su tecnologia (31%) e commercio (28%), mentre quelli associativi e scientifici vedono una forte presenza di tematiche mediche (34%) e delle scienze umane (16%).
All’interno di questo quadro europeo, Milano emerge come caso emblematico, e la lettura offerta dal rapporto ne rafforza il posizionamento internazionale. Il capoluogo lombardo è terzo dopo Londra e Parigi tra le principali città congressuali europee, con 90 grandi eventi ospitati nel 2024 (+6% rispetto al 2023), e mostra performance superiori alla media soprattutto nelle fasce di eventi con 1.500-2.500 partecipanti. Soprattutto, Milano si distingue per la sua leadership nei segmenti Economics, Management e Science, dove conferma infatti la prima posizione rispetto alle altre città europee analizzate. Un risultato che riflette il ruolo della città come centro finanziario, manageriale e scientifico di livello internazionale, capace di integrare università, centri di ricerca, imprese e infrastrutture congressuali in un ecosistema altamente competitivo.
“I risultati del report confermano il ruolo strategico della meeting industry come vera e propria infrastruttura abilitante per la circolazione di conoscenza, capitali e innovazione. Emergono con chiarezza le dinamiche di un settore che cresce in modo particolarmente robusto nel segmento degli eventi più complessi e ad alto impatto economico, contribuendo in maniera diretta allo sviluppo dei territori. In questo contesto, il valore del Made in Italy si conferma un volano strategico di competitività: la qualità, la creatività e l’affidabilità del nostro sistema fieristico-congressuale, unite alle caratteristiche del territorio, del sistema imprenditoriale e della comunità scientifica, continuano ad attrarre eventi internazionali di primo piano. Appuntamenti come le Olimpiadi di Milano Cortina, ormai alle porte, rafforzano ulteriormente la posizione dell’Italia e di Milano nello scenario europeo. In questo quadro, Fondazione Fiera Milano svolge un ruolo strategico cruciale: non si limita a creare spazi, ma costruisce ecosistemi capaci di connettere istituzioni, imprese e centri di ricerca", dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano e docente membro del Tavolo Cattolicaper il Turismo.

Alla presenza di Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, è stato presentato un importante fondo librario che l’associazione ha affidato all’Università Cattolica.

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