Una parte rilevante della formazione è dedicata all’attività pratica e laboratoriale, con esperienze svolte anche presso il Centro Sportivo Fenaroli, in costante integrazione con le attività teoriche.
Lo sport è interpretato non solo come prestazione, ma come strumento educativo e inclusivo, finalizzato a favorire partecipazione, crescita personale e coesione sociale, anche in presenza di bisogni educativi specifici e situazioni di disabilità.
Il piano di studi sviluppa inoltre competenze per l’adattamento dell’attività motoria alle caratteristiche individuali, attraverso la modulazione di esercizi, regole e contesti di pratica, con l’obiettivo di garantire accessibilità ed efficacia dell’intervento.
Dopo un primo anno comune, il triennio si articola in due indirizzi: uno Sportivo-manageriale, orientato alla gestione e organizzazione delle attività sportive, e uno Scolastico-adattativo, più focalizzato sull’educazione motoria nei contesti educativi. La scelta non è vincolante in modo definitivo e consente flessibilità nel proseguimento degli studi e della carriera.
Nel complesso, il corso forma professionisti capaci di utilizzare il movimento come strumento di crescita globale della persona, integrando competenze motorie, relazionali ed educative.