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Facoltà di: Lettere e Filosofia

Discipline delle arti, dei media e dello spettacolo (DAMS)

Brescia, Via Trieste 17

Anno accademico 2022/2023

Durata 3 anni

Lingua Italiano

Classe di laurea L-3 (Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda)


Il corso DAMS è articolato in tre profili formativi:

Per affrontare con sicurezza e competenza il mondo dell'arte contemporanea

Dams per le arti è ideato per introdurre al mondo delle arti visive, del design e della moda in tre ambiti: nell'ideazione e progettazione di iniziative e manifestazioni nel mondo della cultura, nella promozione e comunicazione degli eventi artistici, nell'attività di formazione e didattica per mostre, percorsi museali e progetti di turismo culturale. Corsi di arte, architettura, design, fotografia, videoarte, moda e visual art introducono al variegato mondo dell'arte contemporanea, mentre i laboratori forniscono le competenze adeguate a trasformare i contenuti in progetti.
Il primo anno è dedicato alla formazione storico-teorica negli ambiti dell'arte contemporanea, delle arti visive, dell'architettura e del design e si avvale di laboratori che introducono fin da subito ai settori di applicazione delle competenze teoriche: con Chiara Gatti, curatrice e critica d'arte di Repubblica, si impara un metodo specifico di scrittura critica per l'arte, mentre con Mariacristina Maccarinelli, curatrice della Fondazione Leonesia di Puegnago del Garda (BS), si incontrano artisti di arte visiva e si realizzano progetti di didattica con l'arte.
Il secondo e terzo anno approfondiscono gli ambiti delle arti visive, con corsi dedicati alla fotografia, alla videoarte e alla moda. Si impara a fotografare con espressività i beni culturali e il paesaggio con il fotografo americano Bob Tyson e si realizza in tutti i suoi aspetti, dalla curatela, alla promozione e all'allestimento una vera e propria mostra in spazi pubblici del territorio con il laboratorio di Daniele Perra, redattore tra gli altri di Arttribune ed Exibart.
Il terzo anno, con Roberta D'Adda, conservatrice e curatrice della Fondazione Brescia Musei, si conoscono da vicino le opere d'arte e le attività dei musei bresciani: dalla conservazione alla curatela, alla didattica. Alla progettazione dell'evento culturale è inoltre dedicato l'insegnamento di Lucio Argano, Vice President dell'Area Advisory Cultura di PTSCLAS SpA e project manager di Rome City of Film – Città Creativa UNESCO, mentre il laboratorio di Ermanno Nardi, direttore artistico di Industria Scenica, conduce ad attività di progettazione dell'evento multimediale condivise con gli altri studenti del Dams.

Dams per i media, cos'è?

Dams per i media è costruito su due “binari” paralleli: un percorso è dedicato a chi ha più attitudine per la produzione e le pratiche tecniche e creative (regia, ripresa e montaggio); l’altro è dedicato a chi predilige la scrittura, il mondo dell’informazione e quello del giornalismo. Entrambi i percorsi si fanno forti di competenze generali condivise, anche con gli altri profili formativi Dams, ma offrono alcune tappe fondamentali di approfondimento dei propri temi specifici.

1: Dams per i media: produzione
Il percorso dedicato alle professionalità tecnico-produttive insiste ovviamente sul lavoro con i professionisti della produzione: dopo i corsi di base del 1. anno, con i filmmaker Fabio Piozzi e Luca Sorsoli, tutto il 2. anno è dedicato ad affinare le competenze tecniche, guidati da Marco Meazzini, filmmaker indipendente e tutor tecnico del corso, poi con Stefano Bianchi, Producer, Direttore della Fotografia, Director presso FEBO FILMS s.r.l.; Graziano Chiscuzzu, Co-Founder, CEO e Producer di 5e6 s.r.l.; e Alessandro Milini, Founder e CEO di Albatros Film &Video. Insieme, i docenti del 2. anno rappresentano le principali realtà produttive dell’area bresciana, media agency che operano al più alto livello nazionale: con loro gli studenti scopriranno i segreti del set e della produzione.
Il 3. anno di corso è poi il momento dell’approfondimento e della scoperta di nuove forme di visione: sono corsi specifici per questo percorso nel primo semestre il course of honours in lingua inglese di filmmaking e film production, tenuto per la parte di scrittura e regia da Amedeo D’Adamo, regista statunitense, docente dell’American Film Institute (migliore film school americana del 2020) e per il modulo di produzione da Nevina Satta, CEO della Sardegna Film Commission; e nel secondo semestre l’insegnamento di regia avanzata di Enrico Ranzanici, videomaker indipendente, che aprirà agli studenti le porte della creatività per il fuori formato: dalla multimedialità alle installazioni site specific.

2: Dams per i media: informazione
Il percorso dedicato al reportage, alla videodocumentazione, e al mondo dell’informazione innesta sulle competenze di base di videomaking, impartite dai filmmaker Fabio Piozzi e Luca Sorsoli, un percorso di lavoro specifico con esperti professionisti del mondo dell’informazione.
Durante il 1. anno si lavorerà sulle competenze di base del giornalismo con Francesca Sandrini e Gianluca Gallinari, redattori del Giornale di Brescia.
Il 2. anno è dedicato allo studio del mondo dell’informazione nei suoi rapporti con i media e la cultura contemporanea, guidati di Gerolamo Fazzini, collaboratore dell’Avvenire, e Pierluigi Ferrari, inviato del TG3 Lombardia, e ci si metterà alla prova presso la redazione della Voce del popolo e la media agency Ellisse nel laboratorio di Giornalismo multimediale, coordinato da Marco Meazzini, filmmaker indipendente e tutor tecnico del corso.   
Il 3. anno di corso è il momento dell’approfondimento, e si lavorerà con Gaia Mombelli, inviata di Sky TG24, sulle forme del reportage video, oltre che con Ermanno Nardi, direttore artistico di Industria Scenica, con cui si costruirà la comunicazione di un evento multimediale ideato con i compagni degli altri profili Dams.

Dams per lo spettacolo: Creatività

Dams per lo spettacolo è un unico percorso pensato per dare competenze di tipo storico–teorico e pratico in tre settori chiave del mondo dello spettacolo contemporaneo: il settore creativo e artistico, quello della produzione e organizzazione degli eventi dal vivo e, infine quello del teatro sociale e di comunità. In una società come quella contemporanea, in cui le forme di spettacolo sono sempre più ibridate, è fondamentale che i futuri professionisti siano in possesso di forti di competenze nel campo dei media, della comunicazione e dell’arte. Da qui la presenza di corsi in comune con gli altri profili formativi Dams, affiancata da insegnamenti specifici di teatro, musica e performance per una formazione progressiva e sempre interdisciplinare.
Il 1. anno è dedicato alla formazione storico–teorica e costituisce la base fondamentale per comprendere la propria attitudine ed orientarsi nel mondo dello spettacolo. Da subito si inizia a collaborare con le realtà del territorio (Centro Teatrale Bresciano, Residenza Idra), partecipando alla visione di spettacoli e aprendosi alle capacità di lettura e analisi della performance.
Con il 2. anno si entra nel vivo delle arti performative guidati da Mariarita Simone attrice, drammaturga, regista del Teatro dell’Albero di Milano e dottore di ricerca in discipline teatrali. Le competenze artistiche vengono affinate in ambito laboratoriale con Silvio Castiglioni, uno dei maggiori attori di teatro italiano ed esperto pedagogo, mentre quelle drammaturgiche sono affidate a Lorenzo Garozzo, vincitore del premio Hystrio– Scritture per la scena 2013. Contemporaneamente, si lavora sul teatro di educazione, sociale e di comunità con Giulia Innocenti Malini, ricercatrice e operatore tra i più noti nel settore. L’ambito organizzativo, invece, è prima affrontato da Elisa Lancini, responsabile operativo di Acec Brescia e project manager professionista, per poi essere pienamente sviluppato con Lucio Argano, Vice President dell’Area Advisory Cultura di PTSCLAS SpA e project manager di Rome City of Film - Città creativa Unesco.
I tre settori creativo–artistico, produzione–organizzazione, teatro sociale e di comunità sono, infine, approfonditi nel corso del 3. anno, quando si lavorerà con Ermanno Nardi, direttore artistico di Industria Scenica, alla creazione, produzione e comunicazione di un evento multimediale e dal vivo ideato con i compagni degli altri profili Dams.

Tutti i profili esprimono lo stesso spirito e permettono agli studenti di raggiungere un grado di preparazione omogeneo, sviluppandosi cronologicamente a partire da una base di insegnamenti comuni in un percorso coerente di accrescimento che prevede:

  • dal primo anno al secondo gli insegnamenti storico-teorici disciplinari e le competenze culturali di contesto (storiche e letterarie) e le prime esperienze di lavoro pratico in gruppi laboratoriali, mirati alle competenze tecniche di base (scrittura e produzione video, public speaking e performance, fotografia, organizzazione di eventi ed esibizioni);
  • dal secondo anno al terzo anno gli insegnamenti mirati all'approfondimento analitico e strategico (le estetiche, i linguaggi e le semiotiche) e le discipline teorico-pratiche (dedicate alle skill performative, alle pratiche di produzione, regia e di gestione dei contenuti audiovisivi, alle prassi organizzative e di curatela nel campo degli eventi d'arte);
  • al terzo anno gli insegnamenti comuni di professionalizzazione (strategia, produzione e organizzazione), le possibilità di tirocinio e i progetti personali di prova finale.

Il corso DAMS permette l'accesso, presso la sede di Brescia, alla laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali e alla laurea magistrale in Filologia moderna.

Il corso permette altresì l'accesso a corsi di laurea magistrale nei settori della comunicazione e dello spettacolo attivati presso la sede di Milano dell'Università Cattolica.

Crediti formativi

Per il conseguimento della laurea di durata triennale sono necessari 180 crediti formativi universitari (Cfu). Ad ogni esame viene attribuito un certo numero di crediti, uguale per tutti gli studenti, e un voto (espresso in trentesimi) che varia a seconda del livello di preparazione. 
Un corso di 6 crediti prevede 30 ore di lezione frontale; un corso di 12 crediti ne prevede 60. I corsi possono venire impartiti secondo un calendario semestrale o annuale, come indicato negli orari all’albo della Facoltà. 
Caratteristica del DAMS è l’offerta didattica integrativa di attività pro¬fessionalizzanti, in cui lavorare concretamente sotto la guida di profes¬sionisti. Un laboratorio da 2 crediti prevede 30 ore di lavoro condiviso, oltre all’approfondimento personale o in gruppi. 
La prova finale viene espressa in centodecimi. Essa può essere di tipo teorico o di tipo pratico. Nel primo caso, la prova consiste nella discussione valutativa di un paper di ricerca, di documentazione, di critica o di progettazione che riguardi i settori di interesse. Nel caso della prova pratica, verranno discussi in senso valutativo una produzione teatrale, audiovisiva, radiofonica, multimediale, artistica; oppure l’organizzazione di un evento artistico o museale o di comunicazione nell’ambito della moda e del design; oppure la produzione di un dossier di articoli o di un’inchiesta giornalistica, svolta a mezzo stampa o come reportage televi¬sivo o radiofonico; oppure l’ideazione e la realizzazione (almeno parziale) di un progetto di valorizzazione culturale del territorio.

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