
Fare rete
Il rilancio del turismo non potrà che ripartire dal rafforzamento di un sistema a "rete", soprattutto per un Paese caratterizzato da elevata frammentazione.
70 mila libri di viaggio e arte in Università Cattolica
Ha avuto luogo lo scorso 22 novembre presso la sede di Largo Gemelli a Milano la tavola rotonda Civiltà del viaggio, aperta dal saluto istituzionale del Direttore di Sede, Dottor Mario Gatti, e coordinata dal Prof. Arturo Cattaneo, Direttore del Centro di Ricerca sulla Cultura e Narrazione del Viaggio (Cenvi). Dopo aver sottolineato che l’accordo tra l’Università Cattolica e il TCI costituisce un’iniziativa importante per la valorizzazione del patrimonio librario nazionale, il Prof. Cattaneo ha brevemente ricordato la lunga e illustre tradizione della scrittura di viaggio, sottolineando come “i grandi libri della nostra civiltà, a cominciare dalla Bibbia, l’Odissea e la Divina Commedia, siano libri di viaggio”.
Il fondo librario ora allocato in Università Cattolica, comprendente 70 mila volumi circa, racchiude libri di viaggio e d'arte provenienti dalla biblioteca specializzata del Touring Club finora non accessibili al pubblico. Come ha sottolineato il Dottor Paolo Senna, che sovrintende all'impegnativa opera di catalogazione del materiale, il valore di questi libri non risiede solo nel loro contenuto. ma anche nella storia che raccontano in quanto “libri in viaggio” attraverso i luoghi e i secoli, una storia ricostruibile a volte tramite annotazioni, dediche o ex-libris spesso sorprendentemente interessanti.
Man mano che la catalogazione procede, il fondo librario viene messo a disposizione degli studenti dell’Università Cattolica e degli studiosi interessati: i volumi già catalogati possono essere consultati presso la Biblioteca d’Ateneo.

Il rilancio del turismo non potrà che ripartire dal rafforzamento di un sistema a "rete", soprattutto per un Paese caratterizzato da elevata frammentazione.

Con una crescita stimata del 17,5% entro il 2030 (UNWTO), il turismo sportivo è un motore strategico. Il suo sviluppo richiede management qualificato, in grado di integrare sport, cultura e ospitalità in un sistema turistico sostenibile.

Il turismo esperienziale nelle sua multiformità è un fenomeno sempre più diffuso, forse anche grazie alla la sua capacità di offrire occasioni per riscoprire la materialità e fisicità oggi atrofizzate da spazi virtuali e lavoro intellettuale.