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RUI CHAFES

Rui Chafes è nato nel 1966 a Lisbona, città in cui vive e lavora attualmente. Qui si è formato come scultore presso la Faculdade de Belas Artes, diplomandosi nel 1989. Dal 1990 al 1992 ha studiato alla Kunstakademie di Düsseldorf sotto la guida di Gerhard Merz, pittore tra i più rilevanti della sua generazione che nel proprio percorso artistico ha saputo ampliare e affinare i principi fondamentali del Modernismo: i suoi grandi lavori a parete, le installazioni ambientali e gli interventi site specific giocati su rigore formale, luce e una concezione minimalista dello spazio hanno senz’altro molto influenzato l’itinerario formativo di Chafes.

Durante il soggiorno in Germania Chafes ha inoltre potuto approfondire il proprio interesse per la cultura letteraria e filosofica tedesca, rimanendo affascinato dall’opera di scrittori e pensatori del tardo Romanticismo, come Friedrich Hölderlin e Heinrich von Kleist e avvicinandosi in particolare al pensiero di Novalis, di cui nel 1992 ha curato la traduzione portoghese dei Frammenti.

Rientrato in Portogallo, il forte legame con la sua terra d’origine, tra la costa atlantica e l’area di Sintra, ha contribuito a sviluppare la sua particolare sensibilità ambientale e a formare il suo immaginario visivo, alimentando anche l’interesse per le forme organiche. Le sue sculture, fisicamente pesanti, sembrano fluttuare grazie alla purezza delle forme e alla loro apparente immaterialità, collocandosi così costantemente in una zona sospesa tra percezione e realtà, vita e morte, mente e corpo.

Nel corso della sua carriera Chafes ha partecipato a numerose esposizioni internazionali, ha tenuto mostre personali in gallerie e musei in tutto il Portogallo e in diversi paesi all'estero, il suo lavoro è rappresentato in varie collezioni istituzionali e private. Nel 1995 ha rappresentato il Portogallo alla 46a Biennale di Venezia insieme a José Pedro Croft e Pedro Cabrita Reis, mentre nel 2004 ha preso parte alla Biennale di San Paolo con un progetto coreografico congiunto con Vera Mantero. Nel 2011 ha tenuto una mostra personale presso i Sassi di Matera in Italia. Nel 2022 il Museu de Arte Contemporânea de Serralves gli ha dedicato la mostra Chegar sem partir, che ha riunito opere realizzate in diversi momenti della sua attività, collocate sia negli spazi interni del museo sia nel parco. Nello stesso anno ha partecipato al progetto Le reste est ombre al Centre Pompidou di Parigi, insieme al regista Pedro Costa e al fotografo Paulo Nozolino.

Orla Berry

Giacomo Zaza, Rui Chafes. Sassi di Matera. Entrate per la porta stretta / Enter Through the Narrow Gate, Milano, Charta, 2013.

Doris von Drathen, Rui Chafes, Milano-New York, Charta, 2008.