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Facoltà di Lettere e Filosofia

Filologia moderna

Milano

Anno accademico 2022/2023

Durata 2 anni

Lingua Italiano

Classe di laurea LM-14 (Filologia moderna)


Giuseppe Langella, coordinatore del corso, ne descrive le principali caratteristiche
Giuseppe Langella, coordinatore del corso, ne descrive le principali caratteristiche

Il corso di laurea magistrale in Filologia moderna intende fornire, da un lato, una solida e vasta preparazione disciplinare e metodologica ai futuri insegnanti di Lettere nella scuola secondaria di primo e secondo grado; e formare, dall'altro, professionisti di alta versatilità e di livello avanzato nei campi dell'editoria libraria e multimediale, della conservazione biblioteconomica e archivistica del patrimonio librario e della  memoria storica, della progettazione e dei servizi culturali, delle arti della scena e dello schermo, della promozione di eventi, dell'informazione e della pubblica comunicazione.

Profili di competenza

A tal fine, sulla base comune di alcuni insegnamenti di area linguistico-letteraria, concentrati nel primo anno di studi, volti ad assicurare una competenza avanzata nell'ambito della storia italiana della lingua, delle forme, dei generi, della tradizione e della modernità letteraria, il corso si articola in più percorsi formativi, disegnati in vista dei diversi profili professionali di cui sopra, pur nell’orizzonte comune di un  approccio umanistico alla storia e alle espressioni della civiltà umana, con particolare riguardo alla realtà nazionale. Lo sviluppo mirato delle competenze e abilità insisterà, a seconda dei casi, sul versante più squisitamente filologico-critico-letterario, o su quello della produzione editoriale e della conservazione del patrimonio librario, sull'orizzonte storico delle vicende politico-sociali, culturali e religiose o sulle molteplici forme dell'espressività artistica, sulle arti performative o sull'universo mediatico-comunicazionale.
In particolare, la presenza di insegnamenti di area filologica, glottologica, storico-critica, estetica e semiologica è finalizzata all'acquisizione di strumenti raffinati di analisi testuale, di interpretazione e di edizione delle opere, per formare specifiche abilità nella produzione creativa o nella revisione di testi, nell'esercizio della critica e nella selezione delle opere in ambito editoriale. Le discipline di area storica, oltre a fornire le indispensabili coordinate politico-economico- sociali allo svolgimento della cultura e della civiltà italiana, europea e mediterranea, assicurano le necessarie competenze nel campo delle ricerche d'archivio, dello studio dei documenti, della conservazione e valorizzazione delle memorie. In questo orizzonte, l'ambito specifico degli insegnamenti storico-religiosi, mentre garantisce un supporto essenziale alla comprensione di un patrimonio culturale spesso caratterizzato da evidenti implicazioni religiose, prepara fra l'altro all'assolvimento di analoghe mansioni nel settore dei beni ecclesiastici.
L'area libraria ed editoriale, coperta con diversi insegnamenti specialistici e laboratori, assomma le competenze biblioteconomiche spendibili all'interno di biblioteche e archivi con quelle della produzione e del marketing editoriale. Infine, l'area delle arti visive e performative delinea il profilo versatile di un esperto dei linguaggi e delle forme espressive, in grado di ricoprire ruoli anche direttivi e ideativi all'interno di istituzioni conservative, riviste di settore, teatri, agenzie specializzate nell’ideazione, organizzazione e produzione di spettacoli dal vivo, feste ed eventi. Ciascun percorso assicurerà l'accumulazione, nell'ambito prescelto, di competenze intellettuali e di abilità operative progredite, autonome e creative, affiancando alle lezioni frontali una didattica integrativa di carattere spiccatamente interattivo e sperimentale  (laboratori, esercitazioni, progetti, case studies) ed esperienze sul campo (stages e tirocini). Il giusto rilievo sarà assegnato all'edizione dei testi, nonché all'analisi metodologicamente attrezzata e  all'interpretazione criticamente avvertita e bibliograficamente informata delle opere; alla dimensione storica dei fenomeni studiati, tenendo conto dei mutamenti e delle svolte epocali, ma anche  dell'autorevolezza degliautori canonici, della continuità della tradizione e della pratica intertestuale; alla trattazione delle questioni teorico-epistemologiche e degli aspetti interdisciplinari; alla maturazione di una visione d'assieme dei fatti e dei segni umani nel tempo; alla metodologia della ricerca, ai luoghi, alle fonti e agli strumenti, antichi e moderni, a disposizione; alle competenze di analisi e interpretazione dei contesti artistici, spettacolari e di comunicazione e promozione mediale, in particolare nelle loro dimensioni intermediali e nel loro rapporto con la letteratura; alla sperimentazione pratica, sul campo, delle tecniche operative, mediante esercitazioni, laboratori e tirocini; allo svolgimento, infine, di ricerche originali, in itinere, all'interno di specifiche attività didattiche, e naturalmente a coronamento del ciclo di studi, con la dissertazione di laurea.