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Lettere e Filosofia

Preside: Prof. Angelo BianchiPreside: Prof. Angelo Bianchi

In Università Cattolica la storia, la filosofia, le lettere classiche e moderne, l’archeologia, la storia dell’arte non si limitano allo studio del passato, ma consegnano al presente e al futuro la grande tradizione umanistica, che confluisce nella Facoltà di Lettere e filosofia e affonda le sue radici nel sistema degli studi universitari dell’età medioevale, da cui nacque la cultura europea.
In linea con la propria identità, accanto all’impegno per la formazione solida e rigorosa dei futuri ricercatori e insegnanti, la facoltà coniuga questa tradizione con i nuovi saperi: dal loro incontro nascono risultati culturali nuovi, con interessanti esiti anche per gli sbocchi professionali.

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La nostra facoltà è il frutto della decantazione di una tradizione molto lunga

Settori come l’editoria e la promozione dei beni culturali dimostrano, ad esempio, come studi umanistici e nuove frontiere della tecnologia e della comunicazione non siano più mondi distanti e paralleli. Per preparare persone che siano in grado anche di gestire sfide di tale portata, c’è bisogno di una formazione ampia e solida, di una cultura vasta e di una prospettiva storica.
Le competenze specifiche si possono sviluppare in percorsi più professionalizzanti come i master, alimentando curiosità e interessi durante il corso di studi o gli stage oppure apprendendole direttamente sul campo una volta entrati nel mondo del lavoro.

La Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica viene incontro a questa preoccupazione con due certezze:

  • con il grande rigore che le viene da una lunga storia di studi umanistici e da grandi scuole di pensiero: dall’archeologia alla papirologia, dalla glottologia alla filologia, dalla filosofia alla storia e alla storia della letteratura, per citarne solo alcuni. Questa tradizione di studi si declina soprattutto nei corsi di laurea in Lettere, Filosofia, Scienze dei beni culturali, ma permea di sé anche i settori di studio più innovativi;
  • con una serie di percorsi che già al loro interno cercano di coniugare conoscenze culturali e competenze finalizzate a nuove professioni, come i corsi di laurea in Linguaggi dei media e in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo (interfacoltà con Economia), e quello in Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo, attivato nella sede di Brescia;
  • con una serie di profili che già alloro interno cercano di coniugare conoscenze culturali e competenze finalizzate a nuove professioni, come il corso di laurea in Discipline delle arti, dei media e dello spettacolo (Dams), che prevede tre profili: Ideazione e produzione per i media e lo spettacolo, Ideazione e produzione nell’organizzazione artistica, Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale.
Io ritengo che l’Università contemporanea, se ha il dovere di collaborare per il progresso delle scienze e di seguire la metodologia richiesta da ognuna di esse, non deve però mai porre in secondo ordine ciò che esige il riconoscimento del suo primato, vale a dire l’uomo, la persona umana, il mondo della spiritualità