di Mario Branca
a cura di Carlo Francou
dal 20 aprile al 22 maggio 2026
Tradizionalmente, l’Ex libris è un cartiglio o un timbro personalizzato che indica l’appartenenza di un volume a un determinato proprietario; per lo scultore Mario Branca è diventato la dichiarazione del legame tra ciò che ha letto e ciò che ha creato e che ora è possibile ammirare in questa sequenza di opere.
Il fare di Branca è strettamente legato alla sua interiorità, alla materializzazione di un pensiero che prende forma e si sviluppa in una miriade di accenti, frasi, sonorità dello spirito. È come se Branca partisse dall’idea chiusa tra le righe di un libro a lui caro - primo fra tutti il mondo di Alice nel paese delle meraviglie - e cercasse di portarla nella realtà attraverso un processo di estrazione. Se il punto di partenza è la parola scritta, il punto di arrivo è la materia fisica: il rame, la pietra, il legno.
Ogni opera è il tramite che trasforma un’eredità intellettuale in qualcosa di tangibile, plasmato e trasformato dall’esperienza diretta del suo artefice e di cui tutti diventiamo partecipi.
La mostra è allestita nell’Atrio d’onore
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