
Lo sport femminile NON esiste
Il 9 marzo Chiara Icardi intervistando Alexandra Agiurgiuculese (atleta della nazionale italiana di ginnastica ritmica), Carlotta Gardini e Agnese Zapelli hanno messo a tema l'empowerment nello sport, leggi di più.
Un corso ambizioso, che unisce la didattica e l’esperienza universitaria alla preparazione tecnica di chi da anni si occupa della formazione dei preparatori atletici nel mondo del calcio. È il Master in Teoria e metodologia della preparazione atletica nel calcio, che inizierà a novembre e godrà della convenzione tra l’Università Cattolica e la Federazione italiana giuoco calcio (FIGC).
«Il Master ha lo scopo di formare figure di elevata competenza professionale in grado di operare con bambini, giovani e adulti – commenta Francesco Casolo, docente di Metodi e didattiche delle discipline motorie e direttore del Master insieme al professor Paolo Zeppilli –, per prepararli adeguatamente alle competizioni calcistiche con metodologie e tecniche di allenamento adeguate alle loro capacità motorio-prestative, sociali ed intellettivo-cognitive».
L’obiettivo è fornire le adeguate conoscenze riguardo ai fattori anatomico-funzionali, fisiologici, psico-pedagogici e socio-educativi che determinano la prestazione fisica nel calcio. Ma anche nozioni circa la nutrizione e l’integrazione alimentare dedicata ai calciatori, il recupero e l’allenamento funzionale post-riabilitativo, le tecniche multimediali per la preparazione fisica e l’allenamento.
«Temi specifici, molto sentiti. Prova ne è il numero elevatissimo di domande che giungono, ogni anno, per l’ammissione al Corso organizzato dal Settore tecnico FIGC presso il Centro tecnico di Corveciano – aggiunge Ferretto Ferretti, docente di Metodologie di allenamento per allenatori e preparatori atletici del Settore tecnico FIGC e membro del consiglio direttivo del Master –. Chi supera l’esame finale del Master può essere subito tesserato come preparatore atletico nel settore giovanile di qualsiasi squadra. E ottenere otto punti per accedere al Corso centrale di Coverciano, che sono il doppio di quelli che conferisce una laurea specialistica».
«È un Master di primo livello, che permette l’accesso anche a chi è in possesso di una laurea triennale in Scienze motorie e dello Sport – spiega Paola Vago, docente di Teoria e metodologia del movimento umano –. Offre una formazione di livello molto elevato, specificamente nell’ambito della preparazione atletica nel calcio, grazie a docenti che collaborano con il Corso centrale organizzato dal Settore tecnico FIGC presso il Centro tecnico di Corveciano e operano come preparatori atletici su campo con squadre di Serie A e Serie B. Un programma che va a completare al meglio il percorso di studi in Scienze motorie e dello Sport».
L’attività didattica verrà svolta al Centro sportivo Rino Fenaroli, in palestra e sul campo da calcio, con un modulo direttamente al Centro Tecnico di Coverciano. Le lezioni si terranno giovedì, venerdì e sabato, attraverso 13 weekend, con cadenza ogni tre settimane. Tra gennaio e agosto 2017 verranno attivati gli stage per applicare sul campo quanto è stato appreso durante la parte teorica del Master. La prova finale verterà sulla presentazione da parte di ogni corsista di un project-work di pianificazione, di organizzazione o valutazione di un protocollo annuale di allenamento. Entro il 15 ottobre, la possibilità di presentare la domanda di ammissione.

Il 9 marzo Chiara Icardi intervistando Alexandra Agiurgiuculese (atleta della nazionale italiana di ginnastica ritmica), Carlotta Gardini e Agnese Zapelli hanno messo a tema l'empowerment nello sport, leggi di più.

Cesare Prandelli, ex CT della Nazionale italiana di calcio e Roberto Samaden, direttore del Settore Giovanile dell'Atalanta, tra gli ospiti della presentazione del libro " I ragazzi del dottor Brolis. Storie di un calcio che non finirà"

Arianna Fontana, Simone Barlaam, Daniele Cassioli, Giampaolo Ricci, Javier Zanetti e Luca Pancalli, insieme all'Arcivescovo Delpini, tra gli ospiti del convegno nell'Aula Magna del campus milanese, in collaborazione con Fondazione Giulia Cecchettin.