Cabiate Volley e Unicatt, in campo con la formazione
La società Volley Cabiate (Co) si è affidata all’Università Cattolica nella figura della Dott.ssa Giulia Rulli, per un percorso a doc per formare il suo staff (allenatori e dirigenti) su specifiche esigenze. Cabiate Volley è una realtà radicata sul territorio con uno sguardo sempre attento alla formazione, dentro e fuori dal campo di atleti e staff. Oggi la prima squadra milita nel campionato di Serie B2 femminile e la società continua a investire nel proprio settore giovanile e sulla crescita delle persone che lo animano. Ne abbiamo parlato con la presidentessa Maria Cristina Corti.
Presidentessa Corti, partiamo dalla vostra storia: che tipo di realtà è oggi Cabiate Volley?
“Siamo una realtà che nasce ormai 42 anni fa e ogni anno cresce, strutturandosi meglio. Abbiamo continuato a mantenere un settore giovanile e un'attività che si prefigge, come scopo principale, quello di far crescere le ragazze, insegnare le regole e imparare a giocare nel contesto squadra, abituandole a logiche di condivisione, di altruismo e quant'altro dentro una parte più agonistica che è legata poi alla prima squadra. Abbiamo atlete che vanno dai 6-8 anni per arrivare fino alla prima squadra dove l’età media è 20-25 anni. Al momento la nostra associazione conta circa 130 atlete.”
Negli ultimi anni il mondo sportivo ha vissuto cambiamenti importanti, soprattutto dal punto di vista normativo. Quanto ha inciso la riforma dello sport sul vostro percorso?
“Anche a seguito dell'introduzione della riforma dello sport, abbiamo dovuto strutturare meglio il nostro interno. Nel giugno del ’23 abbiamo deciso di adeguarci a tutto quello che era il mondo del safeguarding, che a quel punto stava diventando obbligatorio e, facendo questo, abbiamo deciso di intraprendere dei percorsi formativi avvalendoci di operatori qualificati.”
Da qui nasce la scelta di affidarsi all’Università Cattolica. Quali obiettivi avevate pensato per il progetto formativo?
“Abbiamo pensato di avvalerci dell’Università Cattolica per strutturare un corso su misura sul tema della comunicazione, destinato in particolare agli allenatori e ai dirigenti delle squadre. Queste due figure riteniamo che debbano imparare a lavorare in modo coeso e gestire al meglio la comunicazione sia tra staff che con i rispettivi gruppi di atlete sia piccole che grandi.
Il tema della gestione comunicativa lo ritenete chiave…
“Si, crediamo fortemente che la formazione a tutti i livelli sia importante perché aiuta a prendere consapevolezza di quello che si deve fare, ma anche di come deve essere fatto. In questo caso, utilizzare un giusto linguaggio, sapersi rapportare e quali possono essere eventuali problematiche, delle situazioni sulle quali porre particolare attenzione. Abbiamo fatto anche un altro percorso formativo, prima di questo, coinvolgendo anche le nostre atlete.”
Quindi non solo tecnica e campo, ma anche crescita personale e relazionale.
“Io credo che la formazione aiuti a prendere consapevolezza. Aiuti a leggere le cose anche da un punto di vista diverso rispetto a quello a cui si è normalmente abituati, perché poi ognuno di noi si esprime e vive sulla base di quello che è stato il suo vissuto, la sua formazione e le sue conoscenze.”
In che modo il progetto con la Dott.ssa Rulli ha aiutato allenatori e dirigenti nella gestione dei gruppi?
“Le due giornate di formazione con la dottoressa Giulia Rulli, ex atleta e psicologa dello sport, sono risultate essere molto interessanti e gli staff presenti hanno cercato di mettere in pratica quanto emerso durante il corso. Tutti hanno avuto un approccio propositivo nei confronti degli argomenti presentati e gli allenatori hanno calato nel concreto della nostra realtà ciò che veniva proposto loro, riflettendo su dinamiche e situazioni che viviamo quotidianamente con le nostre squadre. Sono state giornate concretamente formative rispetto al nostro vissuto, speriamo sempre di più che questi percorsi possano formare la nostra realtà.”