Il "posto fisso" è ancora sufficiente per attrarre e trattenere i talenti nella Pubblica Amministrazione?
Da questa domanda si è sviluppato il dibattito tra Sauro Angeletti (Dipartimento della Funzione Pubblica), Michele Camisasca (ISTAT), Antonio Campanella (Agenzia delle Entrate) e Daniele Cristoforetti (ANDIGEL), moderati da Elena Zuffada (ALTIS), nell’ambito delle iniziative della manifestazione FORUM PA 2026.
È emerso con chiarezza che oggi non basta aprire nuove posizioni: è necessario costruire una proposta di valore autentica e credibile per le persone. In questo percorso, investire nello sviluppo delle competenze e nella formazione continua rappresenta una leva fondamentale, ma altrettanto importante è saper raccontare il valore del lavoro pubblico, dando voce a chi lo vive ogni giorno.
Il confronto con le nuove generazioni è un altro elemento chiave. Tirocini, career day e occasioni di incontro con studenti e neolaureati non sono soltanto strumenti di recruiting: sono opportunità concrete per avvicinare la PA alle aspettative dei giovani e contribuire a rinnovarne la percezione.
In questo scenario il management ricopre un ruolo strategico: può incidere in modo significativo sulla motivazione e sulla permanenza delle persone attraverso modelli organizzativi più flessibili, inclusivi e orientati alla valorizzazione dei talenti. In particolare, la disponibilità di dati ed informazioni su competenze, formazione, lavoro agile, innovazione e intelligenza artificiale consente infatti di progettare politiche del personale più mirate, efficaci e consapevoli.
Dal confronto tra le diverse amministrazioni presenti al talk, sono emerse inoltre alcune linee comuni, quali il ruolo delle competenze, l’esigenza di definire con maggiore chiarezza profili professionali e bandi, la necessità di progettare percorsi di crescita strutturati e sperimentare nuove modalità di engagement, l’opportunità di individuare obiettivi misurabili in termini di attrattività e retention.
La sfida non è quindi solamente assumere nuove persone, ma creare le condizioni perché scelgano la PA e desiderino continuare a costruirvi il proprio percorso professionale.