Portali Cerca

Il Rettore Franco Anelli:
«Il Centenario è adesso»

Il 1° novembre 2020 è formalmente iniziato il centesimo anno accademico della nostra Università.

Ma certamente non avviene nel modo che avremmo voluto.

Ci stavamo preparando da mesi a questo momento, immaginando e progettando tante iniziative - incontri di studio, pubblicazioni, eventi pubblici e altro ancora – che, partendo da una solenne cerimonia di apertura, si sarebbero dipanate per l’intero percorso dell’anno accademico.

Quanto sta accadendo ci costringe a rivedere i programmi, a rimandare celebrazioni ed eventi a un momento in cui potranno svolgersi con modalità pienamente adeguate alla loro funzione comunitaria e simbolica. Ci saranno e avranno tutta l’importanza che la circostanza merita, ma non oggi.

Però il Centenario è adesso, non possiamo differirlo a tempi migliori; anche solo cedere a simile tentazione sarebbe sbagliato, non sarebbe all’altezza proprio della nostra storia secolare, che si è costruita e rafforzata attraverso le difficoltà che l’Ateneo ha saputo superare nel corso degli anni.

Un secolo di storia davanti a noi

Voglio perciò sottolineare l’inizio di questo particolare anno accademico con un ringraziamento all’intera comunità universitaria per la risposta che ha saputo dare alle difficoltà dei mesi passati. Le attività dell’Ateneo sono proseguite, assicurando la continuità dei percorsi di studio, perché ciascuno nel proprio ruolo di docente, studente, componente della struttura tecnico-amministrativa, ha dimostrato tenacia, dedizione, intelligente capacità di adattamento, passione.

È questo il più concreto e autentico atto di celebrazione del Centenario che si potesse pensare: si è data prova che lo spirito che ha spinto i fondatori a gettarsi nell’impresa, temeraria per quei tempi, di dare un Ateneo ai Cattolici italiani è ancora vivo in questi chiostri. Nel momento in cui l’Università si predisponeva a soffermarsi a riflettere sul proprio passato è stata chiamata inaspettatamente a uno sforzo che lascerà un’impronta nella sua storia, e che sarà sempre ricordato.

Il nostro anniversario va inteso – secondo l’attitudine propria di un’istituzione di cultura – come occasione per conoscere e comprendere il secolo di storia dell’Università Cattolica e il ruolo che essa ha avuto nella società e nel Cattolicesimo italiani ma soprattutto, proprio muovendo da quella consapevolezza, per progettare il futuro, che significa rendere attuale la storia passata e i suoi lasciti. A questo allude la grafica distintiva dedicata al Centenario, che da domani caratterizzerà il sito - anch’esso rinnovato per l’occasione – del nostro Ateneo.

Pensare, progettare e cominciare a costruire il domani sarà il grande impegno dell’anno che ci aspetta, che rifiutiamo di ridurre a una stagione di mera gestione dell’emergenza, nella quale ogni altra ideazione viene messa da parte in una passiva attesa degli eventi. Al contrario, la resistenza morale alle difficoltà del presente si esprime proprio nella capacità di pensare al tempo che va oltre l’orizzonte della contingenza e cerca di individuare gli interrogativi che ci attendono e di contribuire alle possibili risposte. Nel nostro caso si tratta di disegnare il volto dell’Università Cattolica al principio del suo secondo secolo.

In questa opera è fondamentale la figura degli studenti: quelli che sono oggi parte della nostra comunità, che possono fattivamente contribuire con stimoli e proposte, quelli che hanno completato gli studi e sono oggi testimoni dei risultati dell’azione educativa dell’Ateneo, e quelli che verranno dopo, per i quali dobbiamo preparare un’Università Cattolica all’altezza dei bisogni e delle aspettative.

Per farlo dobbiamo continuare ad agire come ci hanno insegnato coloro che ci hanno preceduto: facendoci guidare dai nostri valori immutabili e procedendo nel cammino passo dopo passo, un anno dopo l’altro, fino ad accumularne cento. E poi ancora.

Buon centesimo anno accademico.

Prof. Franco Anelli, Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore