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Medicina e Chirurgia

Preside: Prof. Rocco BellantonePreside: Prof. Rocco Bellantone

Iscriversi a medicina all'Università Cattolica significa entrare a far parte di un progetto formativo di studio e ricerca che l'Ateneo porta avanti da più di cinquant'anni, per plasmare medici e operatori in grado di coniugare professionalità, competenza e sensibilità umana: capaci perciò di prendersi in carico il prossimo con calore e passione, perché - come ha affermato Papa Benedetto XVI - «la relazione di cura non è mestiere ma missione».

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Abbiamo ereditato una grande responsabilità nel rappresentare il sogno di Padre Gemelli. Da più di 50 anni siamo la testimonianza di quello splendido ed entusiasmante rapporto tra scienza e fede, il nostro valore aggiunto: perché qui non si impara solo a curare le malattie, ma soprattutto ad avere cura del malato
Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia

La Facoltà fu istituita su forte iniziativa del fondatore dell'Ateneo, Padre Agostino Gemelli, e sorse a Roma per desiderio di Papa Pio XI, che donò all'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori la proprietà del terreno su cui furono eretti i primi edifici universitari, aperti agli studenti nel 1961, e il connesso Policlinico, operativo dal 1964.

All’interno della Facoltà di Medicina e chirurgia esistono diverse tipologie di Corsi di laurea, con un’offerta formativa diversificata nel campo medico e sanitario, in grado di proporre differenti percorsi di specializzazione. La sede didattica principale è Roma, presso l’Università Cattolica, ma sono attive diverse sedi parallele, in altre città e regioni italiane.

Questa Facoltà mette a disposizione moderne attrezzature tecniche e scientifiche, ma soprattutto consente di beneficiare della stretta connessione con il Policlinico “A. Gemelli”, un ospedale universitario con oltre 1500 posti fra ricoveri e day hospital, capace di effettuare ogni anno decine di migliaia di prestazioni al Pronto Soccorso e più di 9 milioni di prestazioni totali tra servizi e ambulatori: chi si iscrive alla Cattolica ha così l’opportunità unica non solo di studiare la medicina, bensì di ‘viverla’.
Alla più classica didattica frontale - con docenti di riconosciuto livello scientifico internazionale - si affiancano attività di tirocinio, approfondimenti (convegni, seminari, progetti ad hoc), sessioni informatiche e multimediali, nonché laboratori specialistici.

Io ritengo che l’Università contemporanea, se ha il dovere di collaborare per il progresso delle scienze e di seguire la metodologia richiesta da ognuna di esse, non deve però mai porre in secondo ordine ciò che esige il riconoscimento del suo primato, vale a dire l’uomo, la persona umana, il mondo della spiritualità