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Istituzione di una Scuola di integrazione dei saperi

L’interdisciplinarità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si esprime in un approccio trasversale e transdisciplinare di integrazione dei saperi, volto ad affrontare le sfide contemporanee in coerenza con i valori identitari e la missione dell’Ateneo.

Abstract

La Scuola di integrazione dei saperi nasce per valorizzare l’interdisciplinarità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’affrontare le sfide contemporanee, superando la frammentazione delle competenze e promuovendo una visione antropologica capace di confrontarsi con le sfide poste dal postumanesimo e dal transumanesimo.

In coerenza con la missione dell’Ateneo, la Scuola si configura come luogo privilegiato per leggere criticamente la complessità e assumere responsabilmente il proprio ruolo nella società, avvalendosi del contributo della riflessione teologica della Dottrina sociale della Chiesa.

La visione è formare una comunità capace di unire rigore scientifico e ricerca di senso, promuovendo un “patto educativo” tra studentesse e studenti, personale docente e tecnico-amministrativo e territorio. L’integrazione dei saperi diventa così espressione della vocazione di universitas dell’Ateneo.

La Scuola si propone come laboratorio di formazione integrale, in cui competenze tecniche si affiancano a capacità critica, sensibilità etica e dimensione relazionale. Particolare attenzione è rivolta a Intelligenza Artificiale, cambiamento climatico, migrazioni e disuguaglianze, con al centro la dignità della persona.

Si configura infine come riferimento trasversale per Facoltà e Campus, promuovendo percorsi interdisciplinari e collaborazioni internazionali, formando professioniste e professionisti competenti, cittadine e cittadini consapevoli.


 

Obiettivi strategici

L’istituzione della Scuola di integrazione dei saperi ha come principale obiettivo la definizione della propria identità istituzionale e la riconoscibilità come struttura di formazione integrale e riflessione etica sulla complessità contemporanea.

Ciò implica l’elaborazione condivisa di missione, visione, valori, modello di governance e posizionamento rispetto alle "Scuole di eccellenza", nonché la definizione delle finalità in relazione alle altre strutture dell’Ateneo.

Linee strategiche di intervento
A1. Lo steering committee e la fase sperimentale

La Scuola organizza un percorso formativo organico, preferibilmente biennale, basato su moduli interdisciplinari e transdisciplinari su temi trasversali. L’obiettivo è superare il modello di corsi add-on, proponendo un curricolo coerente con crediti riconoscibili e una chiara spendibilità del titolo.

Linee strategiche di intervento
B1. Architettura istituzionale
B2. Governance
B3. Funding
B4. Budget

La Scuola favorisce la costruzione di una comunità stabile che coinvolge studentesse e studenti di diverse Facoltà, docenti di aree differenti, soggetti esterni e attori del territorio, in collegamento con centri culturali ed ecclesiali.

Collegi, Residenze e luoghi di vita studentesca diventano spazi per attività laboratoriali, gruppi di apprendimento e iniziative culturali condivise. La Scuola si configura come volano del Piano Strategico, promuovendo azioni ad alto impatto.

Linee strategiche di intervento
C1. Comunità di apprendimento e formati di engagement
C2. Ricadute sull’Ateneo e sugli obiettivi del Piano Strategico

La Scuola sarà un laboratorio metodologico per l’Ateneo, sperimentando pratiche di didattica attiva, uso del digitale e sviluppo di competenze trasversali e di comunicazione del sapere, che saranno anche messe a disposizione delle Facoltà e dei servizi di Ateneo.

Linee strategiche di intervento
D1. “Laboratorio metodologico”: didattica innovativa e competenze trasversali

La Scuola definisce indicatori e strumenti per monitorare partecipazione, qualità percepita, risultati formativi e impatti sui percorsi accademici e professionali, nonché sulle culture didattiche dell’Ateneo.

La raccolta sistematica di evidenze quantitative e qualitative è funzionale al miglioramento continuo e alla comunicazione del valore aggiunto per l’Università, il territorio e le reti internazionali.

Linee strategiche di intervento
E1. Monitoraggio, valutazione e apprendimento istituzionale