Università Cattolica del Sacro Cuore

Volontariato, un desiderio più forte della pandemia


Si sono fermate (parzialmente) le attività operative ma il desiderio di fare volontariato non si è mai spento tra i giovani, nemmeno durante un tempo difficile come l’emergenza sanitaria. È quanto rivela un’indagine condotta, tra gli studenti del campus bresciano, dal Centro studi sul volontariato e la partecipazione sociale (Cesvopas) della sede di Brescia dell’Università Cattolica.

All’inizio dell’anno accademico 2020-2021 il team di ricerca ha deciso di studiare come l’emergenza sanitaria abbia influito sul volontariato dei giovani. La rilevazione ha permesso la raccolta e l’analisi di 262 questionari. Nello studio sono state analizzate le trasformazioni del volontariato giovanile nei mesi della pandemia, esplorando i nuovi bisogni emersi, analizzando difficoltà, motivazioni e valori che spingono i giovani a fare volontariato.

"Il volontariato è un grande dono radicato nei valori della persona; le condizioni esterne possono scoraggiare e ostacolare ma non spengono la motivazione di fondo. Un vasto potenziale di giovani è disponibile al volontariato, a riprendere le attività ad avviarne di nuove oppure ad affacciarsi al servizio", afferma la direttrice del Cesvopas, Prof.ssa Livia Cadei, docente di Pedagogia alla Facoltà di Psicologia.

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