Università Cattolica del Sacro Cuore
Pedagogia e psicologia

Dove

Università Cattolica, aula G.016 Maria Immacolata, largo A. Gemelli, 1 Milano

Quando

21/11/2019, 09:30

Pedagogia, relazione d'aiuto e persona anziana

 

Giovedì 21 novembre si è tenuto, in Università Cattolica, un Convegno attraverso cui si sono potute approfondire tematiche legate alle esigenze di assistenza e di cura degli anziani con obiettività e senso di professionalità. Lavoro di riflessione che ha visto coinvolti pedagogisti, coordinatori e operatori delle residenze. Alla luce di quest'ultima, offriamo, di seguito, una sintesi del Convegno svoltosi.


L’accostamento verso la persona anziana risente di contraddizioni di fondo che purtroppo non riusciamo ancora a superare. Nel definire il significato dell’invecchiare prendiamo avvio dal presupposto che l’invecchiamento sia un dato, una dimensione cronologica, e non un insieme di vissuti. Lo registriamo come evento critico e contradditorio, per via della fragilità con cui si accompagna, ma trascuriamo di considerare che non è solo qualcosa di brutto e da allontanare; non si lega solo al vivere a lungo e all’identificazione dell’invecchiare con la perdita, la malattia, l’abbandono, ma anche, e soprattutto, al senso della cura e della relazione d’aiuto.

In questa prospettiva, riscontriamo allora come via sia un fondamentale lavoro di recupero del significato dell’invecchiare in termini di arricchimento e di formazione per considerare come anche la persona che vive limitazioni può essere pensata e aiutata a vivere in termini di valorizzazione di sé. È in questa direzione che si inserisce la riflessione proposta dal Convegno: “Pedagogia, relazione d’aiuto e persona anziana: l’accompagnamento personalizzato nelle residenze” svoltosi in Università Cattolica a Milano giovedì 21 novembre in Aula Bontadini, sotto la supervisione scientifica della prof.ssa Marisa Musaio, docente di Pedagogia generale e sociale.

Il convegno si collega ad un lavoro di riflessione che ha visto coinvolti pedagogisti, coordinatori e operatori delle residenze, per richiamare l’attenzione sui diversi accostamenti al mondo degli anziani e alle loro esigenze di cura, superando retoriche e pietismi, per affrontare le esigenze di assistenza e di cura degli anziani con obiettività e senso di professionalità. Si tratta di dimensioni che occorre promuovere per accedere ad orizzonte alto di considerazione della persona anziana riconosciuta nella sua identità fragile. È quanto si propone oggi una riflessione pedagogica che può contare su approcci interdisciplinari per aprire un fronte nuovo di sensibilità culturale, e anche di operatività e di competenza pedagogica e socioeducativa, per tutti quegli operatori che rintracciano nella relazione educativa d’aiuto una delle dimensioni fondanti del proprio lavoro. Una cultura della cura e del servizio a favore dell’anziano, della sua famiglia e con la collaborazione delle diverse istituzioni, è posta al centro di accostamenti consapevoli e aperti alla sperimentazione di esperienze territoriali che vedono il sorgere di nuove modalità nel fornire risposte integrate e articolate ai bisogni dei nostri anziani.