Università Cattolica del Sacro Cuore

Disabilità, prevenire nell’età prescolare
 

Rispetto a 20 anni fa gli alunni con disabilità certificata sono più che raddoppiati (erano 123.862 nell’anno scolastico 1997/1998). Tale incremento, che sicuramente riflette in parte anche un affinamento nel processo di rilevazione, è decisamente ragguardevole se si considera che da vent’anni a questa parte il numero complessivo degli alunni frequentanti le scuole italiane è addirittura diminuito”. Nella scuola dell’Infanzia, in particolare, tra l’a.s.1997/1998 e l’a.s. 2017/2018 il numero di bambini con disabilità è passato dallo 0,8% del totale alunni al 2,1%.

Un progetto di ricerca europeo triennale, che ha per capofila l’Università Cattolica, coinvolgerà gli insegnanti delle scuole dell’infanzia per costruire strumenti pedagogici di rilevazione di possibili difficoltà evolutive del bambino.

Garantire a tutti i bambini uguali condizioni di partenza, riducendo forme di svantaggio e disuguaglianza sociale, obiettivi cruciali dell’Agenda europea 2030, rappresenta infatti l’orizzonte entro il quale si inserisce il Progetto EU, MOEC- More Opportunities  for Every Child, finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Eramus+ KA2 - Cooperation for innovation and the exchange of good practices. Capofila del percorso è il Centro studi e Ricerche sulla Disabilità e la Marginalità (CeDisMa) dell’Università Cattolica, diretto dal professor Luigi d’Alonzo.


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