Università Cattolica del Sacro Cuore

Approfondisci con noi il progetto VolontariaMente!

In occasione dell’evento "VolontariaMente in rete", il Cattolica per il Terzo Settore ha avuto occasione di approfondire il progetto con Elena Marta, Professoressa ordinario di Psicologia sociale e di Psicologia di comunità, presso la Facoltà di Psicologia di Milano e Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

CTS: Come nasce il progetto "Volontariamente in rete"?

EM: Il Progetto nasce dalla richiesta che gli studenti della Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche di Brescia hanno avanzato durante i lavori della Commissione paritetica tre anni fa. La richiesta era quella di poter incontrare il mondo del volontariato e dell'associazionismo come contesto "protetto" in cui poter venire a contatto con i bisogni delle persone, provare a impegnarsi e a mettersi alla prova in prima persona.

CTS: Come si sviluppa questo progetto?

EM: Abbiamo lavorato su questa richiesta strutturandola su più livelli. Innanzitutto, la costruzione di una rete con il CSV e il Forum del Terzo Settore nonché con il Settore Servizi Sociali - tutti di Brescia - per offrire agli studenti un percorso di avvicinamento e incontro maturo e approfondito con il mondo del volontariato. È stata poi offerta agli studenti la possibilità di mettersi in gioco incontrando il mondo del volontariato per sviluppare competenze di cittadinanza e fare esperienza diretta degli interventi che tale mondo mette in atto per rispondere ai bisogni delle persone.

CTS: Qual è stato il risultato dell’incontro tra l’Università e il mondo del volontariato?

EM: L’incontro tra Università e mondo del Volontariato ha messo in luce sia la volontà di impegno da parte degli studenti in attività di volontariato sia la necessità di avere un ricambio generazionale all’interno delle organizzazioni del Terzo Settore. Al fine di rilevare le conoscenze, le motivazioni e le disponibilità di impegno degli studenti del nostro Corso di Laurea interessati alla proposta è stata realizzata una ricerca. I dati sono stati presentati e discussi con i nostri partner (CSV, Forum del Terzo Settore, Servizi Sociali del Comune di Brescia) e sono stati la base per la progettazione partecipata e condivisa di un percorso formativo per i giovani che vorranno prendervi parte, a cui seguirà un'esperienza di volontariato. L’esperienza di volontariato verrà poi valutata sia dal punto di vista dello studente sia dal punto di vista dell'associazione.

CTS: Quali sono gli obiettivi che concretamente il progetto si pone?

EM: Mi sembra che questa esperienza risponda a molte istanze. Innanzitutto, il progetto intende promuovere un'idea di Civic University, un’università al servizio del territorio in cui è collocata, capace di consentire di riconoscere i giovani come risorsa per un territorio e di sostenere il loro desiderio di restituire al contesto di cui fanno parte quanto ricevuto. Attraverso questo scambio, il progetto prevede lo sviluppo da parte dei giovani di competenze di cittadinanza e la messa alla prova di competenze trasversali. Allo stesso tempo, le organizzazioni del Terzo Settore hanno la possibilità di incontrare e agganciare giovani preparati e consapevoli della scelta. Infine, il progetto promuoverà la costruzione di una rete territoriale che condivida valori e scopi, volta a sostenere lo sviluppo di cittadinanza, prosocialità e senso civico nei giovani e di attuare alcuni dei propositi indicati dall’Agenda ONU 2030.

Oltre al CSV e al Forum del Terzo Settore di Brescia, la progettazione coinvolge una trentina di associazioni impegnate in azioni di volontariato in ambiti diversi disposte, con l’Università Cattolica ed i Servizi Sociali del Comune, ad accompagnare questi giovani.

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