Università Cattolica del Sacro Cuore

Sinergia per lo sport tra Unicatt ed Ecolife

In occasione del trentesimo anniversario della fondazione di Ecolife Milano, storica realtà operante nel settore della formazione nell’ambito del benessere e della salute fisica, l’evento conclusivo dedicato all'evoluzione e all'eccellenza della massoterapia applicata allo sport. Una giornata speciale, fortemente voluta dal direttore, il Dott. Emilio Tirelli, che ha riunito nell'aula universitaria un fitto parterre di ospiti, docenti e professionisti del settore per condividere storie di successo, sinergie territoriali e visioni future, culminata con la consegna dei diplomi di Alta Formazione in Massaggiatore e Capo Bagnino negli stabilimenti idroterapici (MCB).

Ad aprire l’incontro è stato il Prof. Francesco Casolo, direttore del corso di laurea in Scienze Motorie, che ha elogiato il solido legame tra Ecolife e l'Ateneo rimarcando la specificità e l'alto valore formativo di un corso di massoterapia unico in Italia per collaborazione con un Ateneo.

La parola è poi passata al Dott. Davide Fantinati, responsabile della Formazione Permanente che ha celebrato i quasi 15 anni di partnership tra Ecolife e l'Università Cattolica, evidenziando l’importanza della formazione e la proposta di percorsi per competenze professionali immediatamente spendibili e ricercate nel mercato del lavoro. Evidenziando numeri importanti in termini di ore complessive di formazione e studenti formati in questi anni «Un progetto nato e cresciuto unicamente grazie alla condivisione di una profonda fiducia reciproca e di una viscerale passione per lo sport» ha continuato Tirelli.

Elena Vagni, business developer, ha poi illustato l'attività di Cattolicaper lo Sport evidenziando una mission volta a unire il mondo accademico con le realtà territoriali per aumentare reciprocamente le conoscenza del mondo dello sport e le competenze.

Sul piano strettamente professionale si è inserito l'intervento di Daniele Gromero, coordinatore dei corsi di massoterapia, che ha richiamato l'aula sull'importanza di una preparazione rigorosa: «In questo settore la competenza è tutto, non ci si può affidare all'improvvisazione». Gromero ha insistito sulla necessità di una stretta fedeltà all'organizzazione e sul perfetto equilibrio relazionale che deve intercorrere tra il massoterapista e il preparatore atletico, raccomandando ai futuri diplomati costante studio, curiosità e un continuo confronto con le altre figure dell'équipe multidisciplinare.

La giornata si è poi trasformata in un vero e proprio viaggio tra le testimonianze del mondo aziendale e delle grandi realtà sportive, a dimostrazione di come lo sport sia un fenomeno diffuso e impattante capace di generare network prestigiosi. Sono intervenuti Gabriele Aimone di Bosch, Carlo Alagna AD di Makers Milano e organizzatore ATP Challenger di Milano.

“Sono entrato a giocare in prima squadra che c’erano pochi fisioterapisti e un paio di medici. Negli anni la struttura sanitaria si è evoluta fino ad oggi componendosi di un numero elevato di personale addetto. Prima era l’allenatore che decideva per l’atleta, ora senza l’approvazione medica ogni allenamento, l’atleta non si allena. L’area medica è diventata cruciale per il benessere e la salute dell’atleta sia sul fronte della prevenzione, sia su quello del recupero e della cura dei traumi da infortunio e in questo voi giocate un ruolo fondamentale di equipe” dice nel suo intervento Oliviero Fabiani, ex atleta della nazionale italiana e ad oggi parte dello staff delle Zebre Rugby Parma. Sulla stessa linea d'onda l'intervento di Matteo Cavalca, direttore di Centrum Parma e responsabile della fisioterapia per il Valorugby Reggio Emilia, che ha ricordato come «amore per la professione e preparazione scientifica siano requisiti fondamentali», definendo il titolo appena conseguito dagli studenti come il via ufficiale a un meraviglioso percorso fatto di lavoro sul campo e condivisione umana.

Anche il mondo della corsa e dell'atletica ha voluto rendere omaggio alla partnership, sono intervenuti Andrea Alzati, Vicepresidente della Stramilano e Andrea Trabuio, figura di spicco del running internazionale, già direttore delle Maratone di Venezia e Milano e attuale direttore di MG Sport.

Poi è stata la volta poi di due ex studenti del percorso di MCB: Dario Lenzini, oggi massoterapista del Pisa e Gabriele Gandini, massoterapista dell'Atalanta. Infine, uno sguardo all'innovazione scientifica è stato offerto da Stefano Marcadalli, product specialist di Equistasi, che ha portato in Università un esempio concreto di nanotecnologia medica indossabile, applicato alla cura e alla prevenzione dello sportivo.

L’incontro si è svolto in un clima di profonda partecipazione, al termine delle diverse testimonianza ed esperienze, gli studenti hanno ricevuto il diploma, un titolo che certifica i passi avanti dei professionisti di domani.

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