Università Cattolica del Sacro Cuore

di Elena Vagni 

 

AL MASTER CON MAPEI  

25 gennaio, in un'aula dell’Università Cattolica, il Master in Comunicare lo Sport ospita una lezione apparentemente comune, ma che di ordinario ha ben poco.  
Grazie alla Direttrice Didattica del Master, la professoressa Paola Abbiezzi e alla professoressa Paola Vago, gli studenti hanno potuto assistere e fare domande a due persone…che di sport se ne intendono! Si sono recati presso la nostra università, il Dottor Claudio Pecci e Andrea Morelli “Il Guru del ciclismo MAPEI Sport” come lo definiscono sia la professoressa Vago che il dottore.  

Claudio Pecci apre la sua lezione identificando 3 fondamentali stili di comunicazione dello sport “Comunicare per lo sport, comunicare lo sport, comunicare con lo sport. Quanto conta una comunicazione etica?” Si chiede. Ripercorre la storia sportiva dell’ultimo secolo e dei valori che dovrebbe trasmettere: lealtà, rispetto, agonismo ambiente in cui l’atleta dovrebbe poter competere ai massimi livelli. Poi si sofferma su quanto sia importante comunicare in modo corretto, “etico”, che identifica sotto due significati della parola: dal greco ethos ossia comportamento giusto e itos, tenuta dell’anima. Una parola intrisa di significato virtuoso; quanto questo vocabolo possa rispecchiarsi nei racconti di chi scrive e di chi ha un compito importante come quello del comunicatore dello sport. 

Il Dottor Pecci introduce poi la storia della MAPEI (Materiali Ausiliari per l'Edilizia e l'Industria) nata nel lontano 1937 da Rodolfo Squinzi e che ad oggi conta oltre 12.000 dipendenti in tutto il mondo. Una storia di tradizione e di grandi innovazioni che nel tempo ha visto la nascita della sezione dedicata allo sport, per l’appunto MAPEI Sport.  
Ne parla con tanto orgoglio. Il progetto nasce nel 1997 grazie alla passione del Dott. Giorgio Squinzi (figlio di Rodolfo) e della moglie Dott.ssa Adriana Spazzoli. Una azienda limitrofa in via di fallimento, sponsorizzava dei ciclisti professionisti e così il Dott. Squinzi e la moglie decisero di intraprendere il loro percorso sportivo con quegli atleti senza sponsor. Prende il via il grande percorso che ancora tutt'oggi si protrae nel tempo. Ciclisti di tutto il mondo sono passati dai laboratori MAPEI Sport; Franco Ballerini, Gianluca Bortolami, Andrea Tafi, Abraham Olano, Johan Museeuw e tanti altri. E successivamente numerosi sportivi di diverse discipline dallo sci, al calcio al tennis, alla pallacanestro... 
MAPEI si sviluppa in sincronia con il territorio ed è qui che il dottore si sofferma a parlare ricordando quanto lo sport, per essere considerato tale, debba essere sostenibile e legato fortemente al territorio dove è situato, “investire nello sport non avere delle spese correnti per lo sport”.  
Elogia l’esperienza con la squadra di ciclismo che negli anni duemila divenne quella più vincente al mondo, arricchendo di racconti e aneddoti il suo dialogo con gli studenti.  
Fino, poi, ad arrivare alle vicende dell’acquisizione ufficiale della squadra Sassuolo Calcio nel 2003 che ha permesso a una cittadina di poco più di 40.000 abitanti di avere una squadra in serie A e uno stadio, il Mapei Football Center, il primo costruito con erba mista. “Nell'anno 2013 il Sassuolo calcio è arrivato nella massima serie e da lì non se ne è più andato!” dice con immenso orgoglio di quel marchio stampato sulle maglie. Portando il nome in tutta Europa, perchè il Sassuolo ha saputo arrivare addirittura in Europa League con mister Di Francesco nella stagione 2016-17.  
In ultimo si concentra sul concetto di staff e di ricerca che la MAPEI Sport sta mettendo in atto anche grazie all’Università Cattolica, con la ricerca scientifica avviata dal Dottorato della professoressa Daniela Tavian (Docente e ricercatrice Università Cattolica di Milano) sullo studio dell’Ormone dello Sport (Irisina). Di quanto sia importante la ricerca e l’approfondimento delle tematiche e della successiva loro comunicazione, per fare sì di essere “sempre un passo avanti agli altri” come cita il primo dei 10 punti cardini dell’azienda MAPEI.  
Insomma, un dialogo appassionato di vita sportiva, di ricerca e di nuove collaborazioni sempre pronte all’orizzonte. “Mai smettere di pedalare” il dottore cita il suo ex proprietario, Dott. Squinzi, in chiusura del racconto. 

Ma la lezione non si conclude con solo con questa interessante testimonianza.

In ordine sono successivamente intervenuti:

- Andrea Morelli che da 30 anni lavora presso la società MAPEI Sport come Tecnico Sportivo specializzato in metodologia dell'allenamento e bike fitting. Consulente in diverse squadre di ciclismo professionistico sulla posizione di aerodinamicità ideale dell’atleta di velocità e anche di quello su strada.

- La professoressa Daniela Tavian, responsabile scientifica del dottorato di ricerca che si sta svolgendo in collaborazione con il centro MAPEI Sport; la professoressa ha messo in evidenza l’importanza di sviluppare progetti multidisciplinari in cui professionisti del mondo sportivo di massivo livello, medici e biochimici mettono a disposizione specifiche competenze per ottenere significativi risultati nell’ambito dello sport e della salute.

- In ultima battuta ha avuto spazio anche la professoressa Cristina Castelli che legandosi al ciclismo, descrive il suo progetto di inclusione attraverso la riparazione delle biciclette. Infatti, diversi immigrati si recano tutte le settimane nei laboratori delle sedi dell’Università Cattolica di Buonarroti e San Vittore, per potere imparare la manualità di un mestiere in scomparsa, fondamentale per un mondo sostenibile. Un mestiere antico, per una vita nuova! 

 

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