
Rose in movimento, l'evento
Il progetto che promuove la salute femminile attraverso l'attività fisica e la corretta alimentazione, mettendo al centro la prevenzione del tumore al seno e il benessere delle donne.
In occasione della presentazione del libro Dall’Isef alle Scienze Motorie del Prof. Maurizio Mondoni, si
è svolta una partecipata tavola rotonda dedicata alla storia e all’evoluzione dell’Istituto Superiore di Educazione Fisica; una realtà che ha segnato profondamente la formazione di generazioni di studenti, docenti e professionisti che ancora oggi lavorano nelle scuole e nel mondo dello sport.
Ad aprire l’incontro il Dott. Mario Gatti, direttore della sede di Milano dell'Università Cattolica: “Tutti coloro che hanno insegnato all’Isef in quegli anni sono persone dedite all’insegnamento nella nostra università. L’Isef non ha dato solamente grandi campioni e uomini di sport, ma ha saputo formare persone con grandi qualità umane”.
L’evento si è trasformato in un vero e proprio viaggio nella memoria e nella storia, grazie al racconto di Maurizio Mondoni, che ha ripercorso gli anni trascorsi al Centro Rino Fenaroli attraverso aneddoti, ricordi personali e immagini storiche. Nel corso della presentazione, fotografie in bianco e nero si sono alternate a scatti più recenti, raccontando non solo l’evoluzione degli spazi e delle strutture, ma soprattutto quella di una comunità accademica e sportiva cresciuta nel tempo. Dalle prime immagini del Fenaroli quando rappresentava ancora una piccola struttura dedicata alla formazione, fino alle fotografie odierne con nuove aule e ambienti moderni pensati per gli studenti, ogni immagine ha restituito il senso di una storia costruita con passione e senso della persona nello sport.
Diversi i relatori intervenuti durante la tavola rotonda, tra testimonianze personali e riflessioni sul percorso evolutivo delle Scienze Motorie. Presenti l’ex atleta quattro volte campione olimpico di canoa Oreste Perri, ma anche Cesare Beltrami e Ennio Preatoni - tre finali olimpiche 4x100 e successivamente membro della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) negli anni del grande Pietro Mennea - figure storiche dell’Isef e successivamente anche docenti di Scienze Motorie che hanno condiviso ricordi legati agli anni della formazione e all’importanza di un ambiente accademico capace di lasciare un segno profondo nella crescita umana e professionale degli studenti.
Tra gli interventi anche quello della docente Paola Vago, ancora oggi insegnante di Scienze Motorie e punto di riferimento per molti studenti. Le sue parole hanno evidenziato la continuità tra il passato e il presente del corso di laurea, sottolineando come i valori trasmessi dall’esperienza Isef continuino ancora oggi a essere parte integrante della formazione universitaria.
L’incontro si è svolto in un clima di grande partecipazione ed emozione, davanti a un’aula composta da docenti, studenti, ex colleghi e amici che hanno voluto essere presenti per ricordare insieme momenti che hanno contribuito a costruire l’identità del corso di laurea in Scienze Motorie. Una storia fatta di impegno, passione e condivisione che continua ancora oggi e che, come ha ricordato il Prof. Francesco Casolo, ex studente dell'ISEF e oggi Coordinatore del Corso di Laurea, “porta intrisa nella sua storia l’eredità di quegli anni.”

Il progetto che promuove la salute femminile attraverso l'attività fisica e la corretta alimentazione, mettendo al centro la prevenzione del tumore al seno e il benessere delle donne.

Le grandi manifestazioni sportive rappresentano più di un macro-evento: sono un incrocio strategico tra sviluppo economico, innovazione e crescita sociale. In questo scenario, il legame tra pubblico e privato diventa fondamentale.

L'attività del Centro di ricerca in biochimica e nutrizione dello sport riparte con un seminario e gli interventi, tra gli altri, di Claudio Pecci, AD del Centro Ricerche Mapei Sport e di Luca Guercilena, General manager del team Lidl-Trek