Università Cattolica del Sacro Cuore

Il 70% dei congressi e degli eventi cancellati per l’emergenza Covid-19

Pesante l’impatto della pandemia sulla meeting industry italiana che registra una battuta d’arresto rispetto alla crescita costante degli ultimi 5 anni. È quanto emerge dalla ricerca dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica in collaborazione con Federcongressi&eventi

È una crisi senza precedenti quella che il settore dei congressi e degli eventi si trova ad affrontare a causa della pandemia da Covid-19. Una vera battuta d’arresto per un’industria che negli ultimi 5 anni aveva conosciuto un positivo e costante percorso di crescita, con un tasso di incremento medio del numero di eventi del 4,1% annuo.

Le sedi per congressi ed eventi hanno subito la cancellazione della maggior parte delle manifestazioni già previste in calendario: il 69,7% degli eventi e dei congressi è stato cancellato, il 16,9% rinviato al 2021 e solo il 13,4% posticipato a un’altra data nell’anno incorso. I dati emergono dalla ricerca “L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata - sotto la supervisione sceintifica del Prof. Roberto Nelli docente in Cattolica di Comunicazione e Marketing degli eventi - dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri) in collaborazione con l’associazione della Meeting Industry Italiana Federcongressi&eventi. La survey è stata condotta nell’ambito dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (OICE), lo studio che monitora annualmentel’andamento del comparto.

La survey ha coinvolto un campione delle principali strutture per eventi di medie e grandi dimensioni presenti sul mercato (alberghi, centri congressi e centri fieristico-congressuali) con l’obiettivo di comprendere l’entità delle conseguenze causate dalla diffusione del virus.

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