Università Cattolica del Sacro Cuore
Tecnico-sportiva

I numeri della Dual career all'Università Cattolica

Tra gli atleti di alto livello selezionati dalla Commissione per il progetto "Università e Sport: la Dual Career in Università Cattolica", ci sono  ben 25 atleti che frequentano 7 diverse Facoltà dell’Università Cattolica e provengono da 19 sport differenti. 

Si chiama sostegno alle carriere universitarie degli atleti di alto livello ed è il nuovo servizio che  l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il CUS Milano, mette a disposizione degli studenti-atleti per favorire le condizioni necessarie a rendere l’impegno sportivo agonistico sempre più conciliabile con la carriera universitaria. In una parola, anzi due: dual career. Coniugare carriera sportiva con istruzione e lavoro è la sfida che ogni atleta si trova ad affrontare durante il proprio percorso professionale. Allenamenti intensi, competizione, voglia di raggiungere alti livelli rendono difficile conciliare i due mondi, così gli atleti si vedono spesso costretti a scegliere tra l’università e l’attività agonistica. 

Dual career, una realtà

A volte non bastano impegno, motivazione e responsabilità, ma sono necessari programmi di dual career che permettono ai due percorsi di dialogare tra loro. All’Università Cattolica sono una realtà. «Facciamo sì che lo studente possa trovare accoglienza e attenzione alle proprie esigenze – ha commentato Mario Gatti, direttore della sede milanese dell’Ateneo -. Lo sport è un potente veicolo educativo e di comunicazione e dà la possibilità a questi studenti, che sono anche atleti di alto livello, di sentirsi a casa loro dentro questa Università. La possibilità di fare un'esperienza che si chiama Università è il vantaggio competitivo di questo Ateneo, dando anche più attenzione al mondo dello sport e attraversando il sistema universitario nel modo migliore possibile».

Lo sport, strumento di professionalità

«Da tanti anni e con diversi docenti ci stiamo occupando di cosa sta accadendo a livello europeo sul tema della dual career, guardando allo sport come strumento di professionalità – ha spiegato Caterina Gozzoli, direttore dell’Alta scuola in Psicologia dell’Università Cattolica (Asag) e direttore scientifico di Cattolicaper lo Sport –. Molte Università hanno proposto un servizio di facilitazione con le segreterie di riferimento. Noi vorremmo osare qualcosa di più: l'Ateneo diventa davvero un luogo dove il connubio tra la pratica sportiva e la vita universitaria viene facilitato. Con due tutor e tre borse di studio dedicati agli atleti di alto livello». 

La doppia carriera aiuta gli sportivi a sviluppare nuove professionalità che entreranno in gioco alla fine del percorso agonistico. Da atleti a manager o imprenditori di successo. «Abbiamo aderito al progetto – ha commentato Alessandro Castelli, presidente del Cus Milano (nella foto, insieme a Caterina Gozzoli) – e ho partecipato ad alcuni colloqui motivazionali dei ragazzi rimanendone entusiasta. Sono vogliosi e determinati a voler intraprendere questa strada coniugando lo sport e lo studio. A loro, consiglio di tenere l’attività sportiva sempre in evidenza, senza vergognarsene mai ma anzi andandone fieri anche nei colloqui lavorativi futuri. Lo sport praticato ad alti livelli porta con sé tanti valori positivi, fondamentali anche sul luogo di lavoro, come l’impegno e la professionalità». 

I numeri: 25 atleti, 19 sport, 7 Facoltà 

Tra gli atleti di alto livello che hanno presentato la domanda e sono stati selezionati dalla Commissione dell’Università Cattolica, integrata da un rappresentante del CUS, per il progetto "Università e Sport: la Dual Career in Università Cattolica", ci sono  ben 25 atleti che frequentano 7 diverse Facoltà dell’Università Cattolica e provengono da 19 sport differenti: pallamano, mountain bike, karate, danza sportiva, pallanuoto, sci alpino, nuoto salvamento, ginnastica ritmica, wakeboard, pallavolo, judo, pattinaggio di figura sincronizzato, pattinaggio di velocità, atletica leggera, hockey su ghiaccio, canoa, rugby, motocross e calcio.

Le borse di studio e il servizio individualizzato

Le tre borse di studio sono state assegnate ad Alessandro Bonacina (Facoltà di Scienze motorie e dello sport), Gloria Confortola (Facoltà di Psicologia) e Lia Mugerwa Somali (Facoltà di Economia, borsa di studio CUS Milano). Ma sono stati riconosciuti contributi economici anche a Fabrizio Cabrera, Cristina Chirichella, Federico Mandelli, Alice Virag e Chiara  Virag. «Secondo il bando erano previste due borse di studio per questo progetto, ma siamo arrivati a conferire contributi economici di diversa entità a ben otto atleti – ha chiosato Chiara D’Angelo, membro della Commissione dual career e coordinatore dell'attività dei tutor (nella foto, insieme a Mario Gatti) –. La cosa più interessante, però, è il servizio individualizzato di accompagnamento, orientamento e monitoraggio del percorso accademico con Elisa Guidotti e Greta Pepi, due tutor che hanno il compito di orientare lo studente-atleta, offrendo accoglienza in entrata, colloqui, monitoraggio delle sessioni esami, verifica dell'anno accademico in corso e valutazione del proseguimento del percorso accademico».


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