Università Cattolica del Sacro Cuore

C'è chi disegna i cerchi olimpici sulla spiaggia della Versilia. Chi non pensa ad altro, neanche mentre sgranocchia gli immancabili taralli del Salento. Sulla Riviera Adriatica, preferiscono gli anelli di cipolla. Mentre in Alto Adige tutte le ciambelle vengono col buco, fritte e ben zuccherate. Ma è a Milano che le Olimpiadi invernali 2026, in piena estate, hanno rivoluzionato perfino il modo di servire l'ananas. Vedere (le foto) per credere. 

Quando il sogno è iniziato 

Tutto iniziò, quantomeno per i non addetti ai lavori, alle ore 20.26 dell'11 gennaio 2019, in pieno inverno. Fu allora che il nuovo sito di Milano-Cortina fece la sua comparsa sul web e su di esso venne pubblicato il dossier di 127 pagine sulla candidatura italiana alle prossime Olimpiadi invernali 2026. Nella stessa giornata vennero presentati al Comitato olimpico internazionale (Cio) tutti i dossier delle candidature.

La vittoria 

"Milano Cortina 2026. The dream begins here” fu il claim scelto per la homepage, mentre l’hastag #DreamingTogether diceva molto del carattere innovativo di questa candidatura. A sette mesi di distanza, Milano-Cortina è (attenzione al singolare) realtà. Quantomeno, lo è la vittoria della candidatura italiana, che lo scorso 24 giugno ha avuto la meglio su quella svedese Stoccolma-Aare (qui il commento di Paola Abbiezzi all'Agenzia Sir).

Il dossier

«Siamo dei precursori e ne siamo orgogliosi» aveva commentato il presidente del Coni Giovanni Malagò. «La nostra è una proposta molto equilibrata, di concretezza e sufficientemente low cost» aveva continuato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando il dossier olimpico consegnato al Cio. Nel dossier, lo stadio di San Siro viene confermato il luogo ideale per la cerimonia di apertura; Palazzo Italia è l’unico impianto da costruire da zero, ossia il nuovo palazzo dello sport di Milano, a Santa Giulia; mentre le infografiche illustrano il progetto nei 14 siti divisi in quattro cluster: Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme.

L'evento

Per capire perché si tratta davvero di una candidatura innovativa, ma anche come si costruisce un’iniziativa di tali dimensioni e quali i benefici porterebbe al territorio e alla comunità, la candidatura olimpica è stata presentata in Università Cattolica con Antonio Rossi, campione olimpico di canottaggio, ora sottosegretario alla Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi, Diana Bianchedi, campionessa olimpica di scherma, ora coordinatore del Comitato per le Olimpiadi invernali 2026 Milano - Cortina, Roberta Guaineri, assessore al Turismo, Sport e Tempo libero del Comune di Milano, i docenti Caterina Gozzoli, Chiara D'Angelo e Furio Reggente

L’incontro promosso da Cattolicaper lo Sport in collaborazione con il Comune di Milano è stato preceduto dall'arrivo proprio in Cattolica della fiaccola della XXX edizione dell'Universiade estiva di Napoli 2019 (clicca qui per maggiori informazioni sulle medaglie di argento (pallanuoto) e di bronzo (nuoto) conquistate a Napoli), hanno partecipato anche Charlene Guignard e Marco Fabbri, bronzo agli Europei 2019 nella danza su ghiaccio e protagonisti agli ultimi Giochi olimpici in Corea, e le atlete Gloria Confortola e Viola Sertorelli, studentesse-atlete (rispettivamente di short track e sci alpino) che fanno parte del percorso Dual Career dell’Università Cattolica (ascolta qui il commento su Radio Marconi).


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