Università Cattolica del Sacro Cuore

1. Informazioni generali

Anni di uscita: 2000 (TimeSplitters), 2002 (TimeSplitters 2), 2005 (TimeSplitters: Future Perfect)
Origine: Regno Unito
Genere: sparatutto in prima persona
Software house: FreeRadical Design
Piattaforme: Playstation 2, Xbox, Nintendo Gamecube

 

2. Descrizione

Sviluppata dallo stesso team dietro la creazione di alcuni degli FPS più influenti della fine degli anni ’90, come Goldeneye 007 per Nintendo 64, TimeSplitters è una serie di videogiochi usciti tra il 2000 e il 2005 per le maggiori console domestiche della sesta generazione.
I tre capitoli della serie sono uniti dalle meccaniche di gioco, la struttura in livelli in cui si sviluppa l’avventura e la grafica cartoonesca. Mentre il primo capitolo, TimeSplitters, presenta uno sviluppo narrativo solo accennato, i successivi due capitoli mettono maggiormente l’accento su elementi di trama che possano fare da sfondo ai livelli di gioco. È l’anno 2401 e la Terra è alle prese con una lunga ed estenuante lotta contro una razza aliena nota come TimeSplitters. L’occupazione, contrariamente a quanto avviene nella maggior parte delle narrazioni sul tema, non avviene in modo violento: sfruttando degli artefatti noti come “Cristalli del Tempo”, infatti, i TimeSplitters viaggiano nel tempo per prevenire alcuni snodi cruciali della storia umana e alterare così il presente e il futuro, in modo da potere infine invadere un pianeta in rovina senza incontrare alcuna resistenza. Nei panni del Sergente Cortez e del Caporale Hart, il giocatore si metterà alla ricerca dei Cristalli del Tempo in diverse linee temporali con l’obiettivo finale di salvare il pianeta dall’invasione.
Celebrati al lancio per le loro meccaniche di gioco innovative, un quarto capitolo della saga non è mai stato ufficialmente annunciato dalla software house, nel frattempo acquisita dalla tedesca Crytek (Crysis), sebbene il titolo sia frequentemente al centro di rumors da parte della nutrita fanbase.

 

3. Ambiti distopici

TimeSplitters fa ricorso a due espedienti narrativi cari al genere fantascientifico, quali l’invasione da parte di forze aliene, che trova un’origine letteraria in War of the Worlds (1898) di H.G. Wells, e i viaggi nel tempo per cambiare le sorti della Terra. Da questo punto di vista, TimeSplitters rivisita la figura dell’alieno, non più un bellicoso invasore deciso a radere al suolo la Terra, bensì una creatura dotata di intelligenza superiore che intende mettere fine alla resistenza umana alterando il corso della storia. L’anno 2401 immaginato dal videogioco, così, è un’epoca di profonda insicurezza per l’intera razza umana, alle prese con un’occupazione aliena che sta lentamente erodendo il passato per rimodellare il presente e il futuro.

 

4. Coordinate spazio-temporali

Data la natura del titolo, è facile comprendere come la componente temporale giochi un ruolo di primo piano nel gameplay di TimeSplitters. Il 2401 funge da perno centrale della storia della saga, intorno a cui si sviluppano numerose linee temporali (ogni livello della serie è ambientato in un periodo e in un anno diversi) in un passato che arriva fino all’anno 1853. Gli scenari della saga, invece, sono delineati con meno precisione. Mentre TimeSplitters ambienta i suoi livelli in setting generici, TimeSplitters 2 e Future Perfect introducono scenari reali (Chicago, la cattedrale di Notre Dame, una versione futuristica di Tokyo, il far west, le rovine azteche in Guatemala) ad altri fittizi collocati però in luoghi reali (la diga di Oblask in Siberia; il deposito di treni Stanizlav nel cuore della Russia sovietica; l’isola di Urnsay, situata nell’arcipelago scozzese delle Isole Shetland).

 

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