Università Cattolica del Sacro Cuore

Articoli e contributi

"Il rapporto pubblicato ieri dal Fondo Monetario Internazionale sull’economia mondiale (il World Economic Outlook o Weo) ci presenta un quadro decisamente positivo. Restano però alcuni significativi rischi. Il punto non è tanto cercare di indovinare se tali rischi si materializzeranno (prima o poi questo è inevitabile), ma valutare se, in caso di shock, l’economia mondiale sia in grado di sostenerli senza troppi patemi, se sia resiliente rispetto a imprevisti." Leggi di più...

"Quali sono i costi economici del ritardo nella formazione del nuovo governo? Non credo che un ritardo anche significativo avrebbe ripercussioni immediate sull’economia italiana. Ma l’impossibilità di prendere decisioni strategiche per il nostro futuro accrescerebbe, in modo apprezzabile, i rischi che l’economia italiana dovrebbe fronteggiare nel medio periodo (o anche prima sotto certe condizioni)." Leggi di più...

"Non sappiamo ancora se le discussioni post-elettorali consentiranno di trovare una maggioranza stabile o se torneremo presto a votare. Ma sappiamo che il governo che prima o poi sarà formato si troverà ad affrontare due problemi ancora critici per la nostra economia: il nostro basso tasso di crescita e il nostro alto debito pubblico. Il legame tra questi problemi è l’oggetto di questo articolo." Leggi di più...

"Su una cosa tutti sembrano concordare in questo dibattito post elettorale: un possibile governo di coalizione dovrà essere basato su un accordo sui contenuti cioè sulle cose da fare. Sia 5 Stelle sia la Lega chiedono di ottenere il mandato per formare il governo e dicono: siamo disposti a vedere chi è pronto a stare con noi sulla base del nostro programma di governo. Naturalmente, qualche compromesso sarà necessario se si vuole formare una coalizione, ma un compromesso dovrà comunque essere basato su una comunanza di intenzioni." Leggi di più...

"Cipro, Croazia e Italia. Cosa hanno in comune questi tre Paesi, oltre ad aver la fortuna di essere bagnati dal nostro stupendo Mediterraneo? Sono gli unici tre Paesi rimasti nella lista di quelli che la Commissione europea, nel suo annuale esercizio di sorveglianza macroeconomica pubblicato il 7 marzo (il «Semestre Europeo»), continua a considerare come caratterizzati da eccessivi squilibri macroeconomici." Leggi di più...

"Nel mio ultimo articolo su questo giornale avevo notato che i programm i elettorali dei vari partiti sono spesso vaghi e pieni di incoerenze. Ciononostante, è possibile individuare differenze di visione economica in tali programmi. Vediamo quali sono queste differenze focalizzandoci, in particolare, sugli obiettivi di finanza pubblica. " Leggi di più...

"Verrebbe voglia di non andare a votare. Sì perché un cittadino vorrebbe andare a votare dopo essersi fatto un’idea chiara di cosa i vari partiti intendono fare una volta al governo. Invece, i programmi presentati dalle tre principali forze politiche, soprattutto in campo economico, restano pieni di contraddizioni e affermazioni vaghe. E non sto parlando soltanto della mancanza di coperture (un problema ormai ovvio a tutti). È che proprio i programmi sono mal definiti e talvolta contraddittori" Leggi di più...

"In questo clima pre-elettorale, la necessità di trovare fonti di copertura credibili per le proposte di riduzione di tasse (e per nuove spese ritenute prioritarie) ha portato diversi partiti e movimenti a rivisitare il tema dei possibili risparmi che potrebbero essere ottenuti eliminando gli «sprechi» nella spesa pubblica. Alcuni hanno anche fatto esplicito riferimento alle mie proposte avanzate nel marzo 2014" Leggi di più...

"L’economia mondiale gode di buona salute. Questo è quanto ci dice il Fondo Monetario Internazionale nelle sue nuove previsioni di crescita pubblicate a Davos lunedì scorso («World Economic Outlook Update – Brighter Prospects, Optimistic Markets, Challenges Ahead»). Il Pil mondiale (quanto prodotto nel mondo) è aumentato del 3,7 per cento nel 2017, in accelerazione rispetto all’anno precedente. L’accelerazione è sincronizzata: in 120 Paesi che rappresentano tre quarti dei Pil mondiale" Leggi di più...

"Si può abolire la riforma Fornero? Tutto si può fare, ma occorre capirne le conseguenze. Andiamo allora a vedere, usando qualche numero invece che affermazioni generiche, cosa ha fatto la riforma Fornero e se ci sono margini di manovra. La riforma delle pensioni contenuta nel decreto legge 201/2011 (lo chiamerò così d'ora innanzi perché si è personalizzato anche troppo) fa seguito a diversi altri interventi" Leggi di più...

"Quasi tutti i principali partiti politici dicono di voler tagliare le tasse, ma il centro destra vuole farlo attraverso l’introduzione di una flat tax, un cambiamento radicale anche se introdotto gradualmente. E’ una buona idea? Che cos’è la flat tax? Ce ne sono tante varianti, ma l’idea principale è quella di avere un’unica aliquota per l’Irpef (invece di aliquote diverse per diversi scaglioni di reddito), per le altre tasse sul reddito (come la tassa sul reddito delle società, l’Ires) Leggi di più...

"Finisce l’anno. Finisce la legislatura. È tempo di bilanci. Rispondere alla classica domanda: «State meglio o peggio di cinque anni fa?» è facile. Stiamo meglio, almeno dal punto di vista economico. Le risposte ad altre domande sono però meno rassicuranti."  Leggi di più...

"Scegliereste come amministratore del vostro condominio qualcuno che vi promette un nuovo ascensore, un sistema di riscaldamento più efficiente e una riverniciatura degli esterni, ma non vi dice quali saranno le spese totali del condominio, le rate condominiali e, soprattutto, se alla fine i conti torneranno?" Leggi di più...  

"La rottura tra governo e Cgil sul tema delle pensioni lascia quest’ultima solo apparentemente isolata. Molti, sia a destra sia a sinistra, auspicano una sostanziale revisione delle passate riforme pensionistiche...  " Leggi di più...  

"Alcuni giorni fa Jyrki Katainen ha detto che i politici italiani mentono sui nostri conti pubblici, la cui situazione non sta per niente migliorando. L’affermazione è pesante per un vicepresidente della commissione europea, lui stesso un politico di lungo corso essendo stato primo ministro della Finlandia per tre anni." Leggi di più...

"Ho accettato volentieri di commentare il paragrafo sulle tasse e quello sui lavori pubblici del saggio di Frédéric Bastiat “Ciò che si vede e ciò che non si vede”, per la loro attualità in un momento in cui nel nostro paese si discute animatamente di come le politiche di spesa pubblica e di tassazione..." Leggi di più...