Università Cattolica del Sacro Cuore

1. Informazioni generali

Anno di uscita: 2008
Origine: Stati Uniti, Messico
Genere: fantascienza
Durata: 90 minuti
Casa di produzione: Likely Story, This is That Productions
Figure professionali: Alex Rivera (regia e sceneggiatura), David Riker (sceneggiatura), Luis Fernando Pena, Leonor Varela, Jacob Vargas (cast)
Riconoscimenti: Waldo Salt Screenwriting Award, Alfred P. Sloan Prize (Sundance Film Festival 2008)

 

2. Descrizione

Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2008, Sleep Dealer rappresenta il debutto alla regia per l’americano Alex Rivera, che aveva fino a quel momento realizzato solo cortometraggi in cui si possono già però individuare temi che torneranno anche nel suo debutto.
In un futuro prossimo segnato da conflitti sociali sempre più violenti, gli Stati Uniti hanno chiuso definitivamente le frontiere con il Messico. Seppur la migrazione sia diventata di fatto impossibile, manodopera messicana sottopagata continua ad essere utilizzata negli impianti industriali americani per mezzo di un nuovo network neurale che permette a chi si collega di controllare da remoto i robot utilizzati nella catena di montaggio. Questi nuovi operai sono definiti sleep-dealer, perché un eccessivo impiego del network porta l’organismo umano al collasso facendolo precipitare in quello che sembra uno stato di sonno profondo. Il film segue le vicende di tre personaggi: Memo Cruz, uno sleep-dealer, Luz Martinez, ragazza che vende ricordi e memorie ad una società specializzata nella vendita online di questa nuova merce, Rudy Ramirez, uomo che vive negli USA e che controllava, per conto della potente Del Rio Water Company, il drone che ha ucciso il padre di Memo.
Nonostante una circolazione limitata ad alcune sale negli Stati Uniti e in Messico, il film ha raccolto il plauso della critica di settore per il suo sguardo originale sui temi legati all’immigrazione.

 

3. Ambiti distopici

Sleep Dealer si inserisce nel filone, ancora minoritario ma in crescita, del cosiddetto Latinxfuturismo, movimento artistico che, sulla scorsa del più noto Afrofuturismo, intreccia le tematiche sociali dell’immigrazione dai paesi del Cento e Sud America verso gli Stati Uniti attraverso i dispositivi narrativi propri della fantascienza e, più in generale, della cosiddetta speculative fiction. Nell’universo creato dal film di Rivera, l’immigrazione “fisica” è stata virtualmente bloccata da un muro che corre lungo l’intera frontiera continentale che separa gli USA dal Messico, la cui popolazione continua però a essere sfruttata, in modi forse anche peggiori, grazie alle nuove tecnologie neurali a cui si sottopongono gli Sleep Dealer. I cittadini sono sottoposti a un rigido regime di sorveglianza non solo sul luogo di lavoro, ma anche nella quotidianità per mezzo di droni che sorvolano i cieli. Ulteriore elemento distopico è rappresentato dalla presenza di corporation straniere che controllano l’accesso alle risorse di primaria necessità: la potente Del Rio Water, che sembra essere ispirata alla United Fruit Company del secolo scorso, controlla ad esempio l’accesso alle riserve idriche.
A questi ambiti distopici se ne aggiungono poi altri più legati al rapporto tra umano e tecnologia, come la vendita di ricordi e memorie in forma digitalizzata per racimolare qualche soldo in più necessario a sopravvivere, come nel caso di Luz.

 

4. Coordinate spazio-temporali

Sleep-Dealer si sviluppa in un futuro non meglio definito, per quanto sia ipotizzabile si tratti di un futuro prossimo. Il film si sviluppa tra lo stato meridionale dell’Oaxaca, dove Memo è nato e cresciuto, e la città di Tijuana, situata nei pressi del confine che porta alla città americana di San Diego.

 

Keywords, tag: conflitto sociale, Messico, lavoro, migrazioni, sfruttamento, sopravvivenza