Università Cattolica del Sacro Cuore

NON DIMENTICHIAMOCI DI TUTELARE NELLE SCUOLE GLI STUDENTI DISABILI E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
L’importanza degli insegnanti di sostegno per una scuola veramente inclusiva

 

In Italia si contano 285 mila allievi disabili. L’anno scorso (2019/2020) gli alunni disabili inseriti in scuole pubbliche statali avevano sfiorato le 259.757 unità. Quest’anno (2020/2021), secondo la tendenza in atto, potrebbero essere 10-15 mila di più, mentre nelle scuole pubbliche paritarie si contano 17.461 allievi disabili.

Il diritto all'istruzione o diritto all'educazione rinetra nel novero dei diritti fondamentali, riconosciuto formalmente per la prima volta nel 1948, dalla Dichiarazione universale dei diritto dell'uomo. Esso, chiaramente, gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della personalità del fanciullo e la sua tutela è strettamente  legata al miglioramento delle condizione di vita dei giovani, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. "Il diritto all'istruzione non può essere rifiutato a nessuno".

La Corte europea dei diritto dell'uomo, con la sentenza 10 settembre 2020 (n. 59751/15) ha dato ragione a due genitori condannando l'Italia per discriminazione ai danni di un minore disabile.
Non può essere questo il campo dell'opinabile, di una zona franca dove ciascuno si arrangia come può e lo Stato si sente legittimato a discriminare, facendo leva sul senso di responsabilità - o sull'impellente necessità - dei privati che, pur di colmare il gap, intervengono a spese proprie anche indebitandosi.

Il covid è stato un evento talmente drammatico che ha riportato in superficie tutte le ingiustizie che ora possiamo chiamare per nome, senza cedere alla tentazione del politically correct che non consente di dire la verità sino in fondo.

Non è un mistero che l’accusa più grave rivolta alle scuole paritarie, nate per accogliere i più fragili per mezzi economici e disabilità, è che accolgono pochi allievi poveri, extracomunitari e disabili. E’ il momento di dare voce a queste denunce, perché i fragili non si sentano più soli e per fare chiarezza riguardo al ruolo delle scuole pubbliche paritarie.

L'approfondimento di Anna Monia Alfieri e Marco Grumo.


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