Università Cattolica del Sacro Cuore

1. Informazioni generali

Anno di uscita: 2015
Origine: Italia
Genere: drammatico
Durata: 77 minuti
Casa di produzione: Tea Time Film, Rai Cinema
Figure professionali: Alessio Lauria (regia, soggetto e sceneggiatura), Manuela Pinetti (sceneggiatura), Michele Alhaique, Valeria Bilello, Riccardo De Filippis (cast)
Riconoscimenti: Premio per la “Miglior Regia” al Santa Marinella Film Festival 2016; Premio del pubblico al FilmFestival del Garda 2016

 

2. Descrizione

Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2015, Monitor è la pellicola di esordio del regista e sceneggiatore Alessio Lauria.
In un futuro prossimo, le grandi aziende sono diventate delle piccole città autonome dotate di tutti i servizi necessari alla vita moderna. Data la considerevole quantità di tempo che gli impiegati trascorrono nei loro uffici, è stata istituita una nuova figura aziendale, il “monitor”, una persona che, protetta dall’anonimato, ascolta sfoghi personali e confessioni dei dipendenti. Paolo lavora per l’AMX ed è considerato uno dei migliori monitor in attività, in quanto emotivamente distaccato e poco incline all’empatia verso gli impiegati che si rivolgono alla sua figura. Quando Elisa, un’impiegata che si era in precedenza confessata con lui, tenta il suicidio, la sicurezza di Paolo inizia a vacillare e il protagonista comincia a dubitare dell’effettiva efficacia del suo ruolo.
Accolto con favore dalla critica cinematografica locale, Monitor è stato distribuito via web grazie al portale di Rai Cinema.

 

3. Ambiti distopici

Monitor rappresenta uno dei rari tentativi della cinematografia italiana di abbracciare un orizzonte pienamente distopico e sfruttare le leve narrative del cinema di genere. In particolare, il film proietta lo spettatore in un futuro prossimo (o un presente alternativo: il piano temporale della vicenda non è mai realmente esplicitato) in cui l’ambiente lavorativo assorbe totalmente l’individuo e lo spersonalizza, trasformandolo nell’ingranaggio di una macchina produttiva tanto perfetta quanto asettica e, in definitiva, inumana. Percepibile dietro gli spazi e le atmosfere ovattate in cui si muovono i protagonisti, infatti, è percepibile l’abisso di disperazione che porta gli impiegati dell’azienda a sfogarsi frequentemente con i monitor, un’azione che permette di riguadagnare, seppur solo momentaneamente, un’individualità propria. Il lavoro del monitor, inoltre, è costantemente monitorato dai vertici dell’azienda, che arrivano così a conoscere tutti i segreti degli impiegati, che sono posti sotto una sorveglianza continua.

 

4. Coordinate spazio-temporali

L’orizzonte temporale entro cui si situa la vicenda di Monitor è piuttosto vago e potrebbe coincidere tanto con un presente alternativo quanto con un futuro prossimo. Lo spazio dell’azione è l’enorme complesso aziendale della AMX, la società per cui Paolo lavora come monitor.

 

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