UCSC Home Page
Servizio librario

 Home Page
 I Servizi offerti
 Novità editoriali
 Ricerca nei cataloghi
 Ordini di acquisto
 Area autori
 Librerie della città
 Strumenti e link
 Contatti e richieste
 E-Book
 Riviste - Periodici
 News & F.A.Q.
 Area riservata
 Consulenze interne
 Credits

Altri servizi

 DSU Home Page
 Agevolazioni economiche
 Servizio ristorazione
 Servizio abitativo
 Centro sanitario
 Accompagnamento disabili
 Servizio turistico
 Orientamento al lavoro

 UC Home Page
   

La copertinaGUGGINO VINCENZO, ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE COMMERCIALE, 2002, 140 pp., € 7,5

[Dall'introduzione al volume]

L’etica in senso generale concerne la ricerca di criteri, valori, idonei a distinguere le cose “buone” da quelle “cattive”, tra azioni “giuste” ed azioni “ingiuste”, ed in ultima analisi, il saper distinguere che cosa sia il bene e che cosa sia il male.

L’esigenza di dotarsi di regole sociali nasce con la creazione di gruppi umani più organizzati e interdipendenti fra di loro. È presumibile pensare che nel contempo sia emersa la difficoltà di stabilire condivisi e definitivi giudizi etici da porre alla base di tali regole sociali, per la sostanziale diversità di questo tipo di giudizio da altri basati sull’osservazione diretta delle cose e della natura. Un esempio. Se una mela si stacca dall’albero tocca inevitabilmente il terreno, obbedendo così ad una regola di necessità. Il divieto dell’incesto, ad esempio, non ha la stessa evidenza, perché in questo caso la regola è frutto di una convenzione che può essere violata o non formulata in un determinato contesto. Esiste quindi una sostanziale distinzione tra giudizi descrittivi e giudizi di valore, tra ciò che “è” e ciò che “deve essere”.

I giudizi di valore determinano quindi un continuo approfondimento sul come si deve agire, e su com’è possibile giustificare ciò che si ritiene vero in materia morale.

Tale sforzo deriva anche dal fatto che raramente una regola può avere valore in termini assoluti, perché può sempre nascere un conflitto con altre regole, così come azioni ben animate nelle intenzioni possono raggiungere effetti discutibili e viceversa: una menzogna a volte è necessaria per evitare mali incommensurabilmente peggiori, come salvare persone dalla fucilazione.

Sarebbe tuttavia sbagliato passare da ciò ad una sorta di relativismo etico: i valori assoluti permangono, salvo che in certi casi s’imponga una scelta diversa all’insegna del “male minore”. (continua)...

Indietro      In cima