Università Cattolica del Sacro Cuore

Le origini

16 settembre 1923. Alcuni dei fondatori dell'Università Cattolica sulla terrazza interna della prima sede di via Sant'Agnese. Da sinistra: Armida Barelli, padre Agostino Gemelli (quarto) e il conte Ernesto Lombardo, accanto a lui. Con loro il fratello di Armida, Fausto Barelli, il cardinale Gaetano Bisleti, prefetto della Sacra congregazione dei seminari, e, a destra, il cavalier Castelli e monsignor Castelli del seminario regionale di Fano Nel 1919 padre Agostino Gemelli, Ludovico Necchi, Francesco OlgiatiArmida Barelli ed Ernesto Lombardo, intensamente impegnati sul piano culturale ed ecclesiale, concretizzarono il proposito di fondare in tempi brevi un'università cattolica che esercitasse un importante e ineludibile ruolo nella cultura nazionale. Affrontando non poche difficoltà, nel febbraio 1920 fu costituito l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore e garante dell'Università Cattolica. Il 24 giugno dello stesso anno, l'Istituto ottenne il decreto di approvazione firmato da Benedetto Croce, allora ministro della Pubblica Istruzione, proprio mentre papa Benedetto XV avallava l'Università sotto il profilo ecclesiastico, segnando così un «vittorioso punto di arrivo per il movimento cattolico, anzi, per l'intera comunità ecclesiale italiana».

AGOSTINO GEMELLI

Agostino GemelliL’inizio della ricerca
Edoardo Gemelli nacque a Milano il 18 gennaio 1878 da famiglia non praticante e decisamente anticlericale e crebbe in un ambiente agnostico, comune alla borghesia dell’epoca. Negli anni del liceo al Parini fu alunno interno del convitto Longone dove abbandonò del tutto la pratica religiosa. Terminato il liceo, nel 1896 si iscrisse alla Facoltà di Medicina presso l’Università di Pavia. Nel 1902 venne espulso per indisciplina dal collegio Ghislieri dove era stato ammesso nel 1898. Frequentando l’Università, aderì al metodo positivista e al materialismo, subendo il fascino del socialismo di cui divenne un militante. Contemporaneamente iniziò la ricerca scientifica nel laboratorio del suo maestro Camillo Golgi, ordinario di patologia generale e premio Nobel per la medicina nel 1906. Qui maturò la passione per le scienze biologiche e per la ricerca sperimentale e diede inizio a quegli studi riguardo la verità dell'uomo e innanzitutto di sè per lui fondamentali e che mai avrebbe abbandonato nella vita. In quello stesso periodo crebbe la sua amicizia con Ludovico Necchi, già suo compagno di liceo. L’ambito dei suoi studi, sempre più orientati verso le frontiere della psicologia di cui fonderà il primo laboratorio italiano, va dunque ricondotto al suo interesse per l’uomo, considerato nella sua misteriosa unità, fisica e spirituale.

La conversione 
Durante l’anno di volontariato come soldato di sanità nell’ospedale militare di Milano, che aveva sede nell’ex monastero benedettino di piazza Sant’Ambrogio, ritrovò Ludovico Necchi che gli presentò un giovane sacerdote, Giandomenico Pini, futuro assistente ecclesiastico. Attraverso i colloqui e le conversazioni con lui e con alcuni giovani francescani suoi compagni di servizio militare, Edoardo riprese la pratica religiosa. Poco dopo maturò la sua vocazione e la decisione di farsi frate francescano nonostante la forte contrarietà della famiglia. Il 23 novembre del 1903 venne ammesso all’Ordine Francescano e, trascorso l’anno di noviziato, prese i primi voti il 23 dicembre 1904. Edoardo divenne fra’ Agostino.

Dall’esperimento alla storia
Nel 1910 fondò con altri esponenti del mondo cattolico ambrosiano l’associazione Pro cultura per «affermare nel campo del pensiero e della scienza la perenne vitalità del cattolicesimo». Volgendosi sempre più decisamente verso il campo della psicologia sperimentale ebbe contatti internazionali. Nel 1914 conseguì la libera docenza in Psicologia sperimentale, insegnamento che impartì all’Università di Torino, nell’Accademia scientifico-letteraria di Milano e, dal 1921, all’Università Cattolica. Nel 1914, scoppiata la guerra, fondò la rivista Vita e Pensiero, un vero laboratorio di idee che troveranno corpo e attuazione nell’Università Cattolica del Sacro Cuore, al cui progetto lavorò attivamente alla fine del periodo bellico.

Nel 1919 costituì l’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, organismo destinato a divenire l’ente promotore dell’Università. Con l’aiuto di Ludovico Necchi, di Armida Barelli, di Filippo Meda e di Ernesto Lombardo, nel 1921 padre Gemelli ottenne l’approvazione di Benedetto XV per la realizzazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che avrebbe inaugurato il 7 dicembre dello stesso anno durante la festività di Sant’Ambrogio con l'apertura di due Facoltà, Scienze filosofiche e Scienze sociali. Padre Gemelli assunse la carica di Rettore che mantenne fino alla morte. Nel 1924 arrivò il riconoscimento statale che abilitò l’Università Cattolica del Sacro Cuore a rilasciare titoli con valore legale, favorendo quella penetrazione dei cattolici nella società che costituiva uno degli scopi di padre Gemelli. Tale riconoscimento rese necessaria la ristrutturazione dell’ordinamento didattico: nacquero le Facoltà di Lettere e filosofia e la Facoltà di Giurisprudenza. Nel 1926 sorse la Scuola di scienze politiche, economiche e sociali che avrebbe dato vita nel 1931 alla Facoltà di Scienze politiche, economiche e commerciali.

Sin dal 1921 padre Gemelli volle creare nell’Università un ben attrezzato laboratorio di psicologia per proseguire nelle ricerche che da anni svolgeva a livello internazionale. Il 26 dicembre 1940, tornando in auto da Firenze, padre Gemelli ebbe un grave incidente stradale da cui si riprese a fatica, costretto alle stampelle prima, alla sedia a rotelle poi. Nel 1953 padre Gemelli inaugurò la Sede di Piacenza con la Facoltà di Agraria. Nel 1958 la Facoltà di Medicina e chirurgia ottenne l’approvazione del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione e la nuova Facoltà sorse a Roma, a Monte Mario, ma padre Gemelli non riuscirà a vederla: si spense infatti il 15 luglio 1959. Al suo funerale, celebrato nel Duomo di Milano dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini, partecipò un grande seguito di popolo, autorità e studiosi.

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LODOVICO NECCHI

Lodovico NecchiLudovico Necchi nacque a Milano il 19 novembre 1876. Dopo aver seguito gli studi liceali presso l’Istituto Parini a Milano, Necchi si iscrisse alla Facoltà di Medicina a Pavia. Durante il periodo universitario, allo studio delle scienze unì quello teologico e sociale. Compì il servizio militare nell’Ospedale di Piazza S. Ambrogio in Milano, insieme con un suo antico compagno di scuola e amico, Edoardo Gemelli. Fu lui che per primo fece conoscere il Santo d’Assisi a Gemelli ma non avrebbe mai immaginato che il socialista di un tempo avrebbe spinto il suo impegno sino a ritirarsi in un Convento francescano. Necchi fu fortemente colpito dalla decisione dell’amico e per un momento credette di doverne seguire l’esempio. Dopo un lungo periodo di meditazione decise però di sposarsi con Vittoria Della Silva dalla quale ebbe tre figli. Prima del matrimonio Necchi si era fatto Terziario francescano. In forza della sua professione di Terziario, Necchi si ritenne un "consacrato nel mondo".

Perfezionati i suoi studi a Berlino sulle malattie del sistema nervoso, si dedicò alla professione. Nonostante i numerosi impegni professionali e di famiglia, lavorò intensamente nelle varie attività cattoliche, sociali e politiche: fu Presidente dell’Unione Popolare fra i cattolici d’Italia; organizzò la Settimana Sociale di Assisi e quella di Venezia; fu Deputato provinciale, Consigliere comunale e provinciale di Milano.

L’amicizia con padre Gemelli si trasformò in collaborazione per la realizzazione di vari progetti: le riviste Filosofia neoscolastica e Vita e Pensiero; l’Università Cattolica del cui Consiglio di Amministrazione fece parte sino alla morte, avvenuta per un tumore la notte del sabato 10 gennaio 1930. Riposa nella Cripta della Cappella Sacro Cuore dell'Università Cattolica, a Milano.

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 FRANCESCO OLGIATI

Monsignor Francesco OlgiatiDopo aver compiuto gli studi ginnasiali, liceali e teologici nei seminari milanesi Francesco Olgiati (1° gennaio 1886 – 21 maggio 1962) venne ordinato sacerdote dal cardinal Andrea Ferrari il 13 giugno 1908. L’attività di Olgiati, oltre che alla sua Chiesa locale, risulta strettamente legata all’opera di padre Agostino Gemelli e all’Università Cattolica del Sacro Cuore, di cui fu uno dei fondatori. In questo Ateneo, dopo aver conseguito la libera docenza nel 1924, fu professore incaricato presso la Facoltà di Lettere e filosofia e dal 1930 professore di ruolo nella cattedra di Storia della filosofia moderna. Nel 1959, dopo la scomparsa di padre Gemelli, assunse la presidenza dell’Istituto Toniolo di studi superiori, l’ente fondatore dell’Università Cattolica.

Collegati al sua magistero nell’Ateneo milanese sono la prodigiosa attività di ricerca nel campo specifico degli studi filosofici e il suo contributo alla letteratura teologica e alla storia.

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 ARMIDA BARELLI

Armida BarelliArmida Barelli nacque a Milano il 1° dicembre 1882, secondogenita di una agiata famiglia borghese. Compì i suoi studi prima a Milano in casa e presso le Suore Orsoline e, dai 13 anni in poi, a Menzingen, nella Svizzera tedesca, nel collegio di Santa Croce delle suore francescane, da cui uscì con la licenza magistrale.

L’incontro con il francescano Agostino Gemelli, avvenuto l’11 febbraio 1910, ebbe un influsso decisivo per il suo orientamento spirituale; nello stesso anno entra nel Terz’Ordine francescano.

Nel 1917 il cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, la invitò a occuparsi del "movimento femminile". Nascevano così i primi circoli della futura Gioventù Femminile di Azione Cattolica, che nel settembre del 1918, per incarico di Papa Benedetto XV, furono fondati dalla Barelli in tutta Italia. Da quella data, incominciò per la Barelli il pellegrinaggio per l’Italia alla ricerca di giovani donne che aderissero al movimento di Azione Cattolica, di cui si definì la "sorella maggiore", un appellativo che le rimase per tutta la vita. Rimarrà presidente della G.F. di A.C. fino al 1946.

Nel novembre del 1919, rispondendo all’invito di padre Gemelli, con un gruppo di undici terziarie francescane, diede vita ad Assisi – nel coretto di San Damiano – all’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo.

Nel 1921 Padre Agostino Gemelli fondava l’Università Cattolica del Sacro Cuore: Armida Barelli ne fu co-fondatrice e cassiera. Per essa organizzò l’Associazione degli Amici e lanciò nel 1924, con l’approvazione del Papa Pio XI, la "Giornata universitaria", che ancora oggi si svolge ogni anno la seconda domenica dopo Pasqua.

Per l’Università Cattolica, nelle vesti di membro del Consiglio d’Amministrazione, lavorò instancabilmente accanto a padre Gemelli fino al 1949, quando una gravissima infermità le tolse la voce. Ciò nonostante continuò a prodigarsi per le istituzioni da lei fondate fino a poche ore dalla morte, avvenuta il 15 agosto 1952 a Marzio (Varese). Il suo corpo riposa nella Cripta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano.

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ERNESTO LOMBARDO

Ernesto LombardoIndustriale cotoniero, Ernesto Lombardo (1846, Campomorone, Genova – 1935, Gaione, Parma) ebbe cariche direttive in importanti complessi legati alla società De Angeli-Frua, come la Manifattura Rotondi di Novara, il Cotonificio ligure di Genova e le Manifatture di Legnano. Fu anche direttore generale e amministratore delegato del Cotonificio di Roé (già cotonificio Hefti) di Roé Volciano (Brescia). Nella sua attività industriale si preoccupò dell’educazione morale degli operai e delle operaie, fondando convitti, case di riposo e di vacanza.

Si distinse per la generosità con cui sovvenzionò l’Opera della consacrazione al Sacro Cuore dei soldati al fronte, nella guerra del 1914-1918, collaborando con i promotori, padre Agostino Gemelli, Armida Barelli, Vico Necchi.

Accanto a questi e a monsignor Francesco Olgiati, ebbe un ruolo fondamentale nella fondazione dell’Università Cattolica. Donò la somma necessaria, un milione di lire di allora, per l’acquisto del palazzo di via S. Agnese, prima sede dell’Ateneo. Fu poi presidente dell’Istituto Toniolo e membro del Consiglio di amministrazione della Cattolica.

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