Università Cattolica del Sacro Cuore

I Dandolo. Dall’Italia dei lumi al Risorgimento

Presentazione volume  9 marzo 2015
Aula: Aula Magna "G.Tovini" -  Ore: 10.30
Via Trieste 17, Brescia

I Dandolo. Dall’Italia dei lumi al Risorgimento Presentazione del volume di Ivana Pederzani

Presentazione del volume di Ivana Pederzani (Milano, Franco Angeli, 2014) a cura del Prof. SERGIO ONGER, Università degli Studi di Brescia.
 

Intervengono

  • Dott. MARCO ROSSI
    Presidente della Fondazione Onlus Istituzioni Agrarie Raggruppate (IAR)
  • Monsignor ANTONIO FAPPANI
    Presidente della Fondazione Civiltà Bresciana
  • Prof. GIACOMO BERSINI
    Preside dell’Istituto d’Istruzione superiore “V. Dandolo” di Bargnano di Corzano (BS)
  • Prof.ssa IVANA PEDERZANI
    Autrice del volume, Università Cattolica del Sacro Cuore


Presiede

  • Prof. MARIO TACCOLINI
    Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e filologiche
    Università Cattolica del Sacro Cuore

     


Il volume ricostruisce  le vicende della famiglia Dandolo  concentrandole   intorno ad un nucleo problematico unitario: il contributo  alla “causa del progresso italiano”,  identificato con lo sviluppo  economico e scientifico dal padre Vincenzo (1758-1819) – illuminista, teorico della nuova chimica antiflogistica e poi agronomo illuminato- ,  col  rinnovamento civile e morale  affidato  alla funzione civilizzatrice della chiesa e del papato dal figlio Tullio (1801-1870) -  letterato cattolico - , col riscatto politico e l’indipendenza del paese dai nipoti Enrico (1827-1849) e Emilio (1830-1859) -  martiri della lotta risorgimentale - . Lo studio  delle tre generazioni   ci  porta nel vivo di una complessa  età di trasformazioni della storia d’Italia che va  dall’illuminismo  all’Unità : permette  di seguire  in che modo  l’eredità dei lumi continuasse a vivere nei figli del Risorgimento e quanto la  sua lezione  – la consapevolezza del  ruolo crescente delle scienze   e della tecniche nella vita dei popoli e degli stati  - potesse ancora  operare presso la  generazione romantica dando vita ad un nuovo patriottismo culturale e cioè  un nuovo modo  di servire la patria   che ne legava  l’identità nazionale ad un primato culturale capace di  prepararne  il riscatto politico.   Ne esce confermata l’immagine di un Risorgimento  italiano quale  età di profondo  rinnovamento    e di impegno per una società nuova, aperta  alle conquiste scientifiche e tecniche, animata dalla fede profonda  in  un’Italia  nuova per la quale si poteva anche morire  ma si poteva e si doveva soprattutto vivere  per realizzarne la modernizzazione e  il progresso .   Per questo tale età aveva un forte debito di riconoscenza con uomini come Vincenzo,  il cui nome vive ancora oggi nella scuola agraria  aperta a  Bargnano, nel bresciano, grazie ad un legato della contessa Ermellina Maselli Dandolo  e nella lapide murata  nel palazzo comunale di Varese, luogo delle sue sperimentazioni agronomiche,  nel 1879 per volontà del  locale Comizio agrario , sodalizio  di agricoltori lombardi  probabili nipoti di quegli stessi che il conte aveva incitato a suo tempo a realizzare migliorie e   rinnovamenti nelle loro aziende agricole.

The book reconstructs the vicissitudes of the Dandolo family, centring them around a problematic unitary kernel: the contribution to the “cause of Italian progress”, identified with the economic and scientific development by  the father Vincenzo (1758-1819) – an Enlightenment thinker, theorist of the new antiphlogistic chemistry and then enlightened agronomist-, with the civil and moral renewal entrusted to the civilizing function of the church by the son Tullio (1801-1870) – a Catholic man of letters-, with the political liberation and the independence of the country by the grandchildren Enrico (1827-1849) and Emilio (1830-1859) – martyrs of the Risorgimento struggle-. The study of the three generations leads us to the heart of a complex age of transformation of the history of Italy which goes from the Enlightenment to the Unity: it enables us to see how the Enlightenment legacy lived on in the  children of the Risorgimento and how much its lesson – the awareness of the rising role of sciences and techniques in the lives of peoples and states – could still work with the Romantic generation, giving life to a new cultural patriotism, that is a new way of serving one's country, which linked the national identity to a cultural pre-eminence able to prepare its political deliverance. What comes out of it is the image of an Italian Risorgimento as an age of deep renewal and of commitment for a new society, open to scientific and technical achievements, inspired by a deep faith in a new Italy for which you could even die,  but for which you could and chiefly had to live, in order to carry out its modernization and progress. For this reason, such an age greatly owed to men like Vincenzo, whose name still lives today in the agricultural college opened at Bargnano, in the district of Brescia, thanks to a bequest from countess Ermellina Maselli Dandolo and in the plaque set into a wall in the town hall of Varese, the site of his agronomic experiments, in 1879 according to the will of the local agrarian Comizio, a sodality of Lombard farmers, probably the grandchildren of those same whom the Count had in his time urged to carry out improvements and renovations in their farms.

 
Il video
 

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