Università Cattolica del Sacro Cuore

Accipe nigrum nigrius nigro

Incontro  24 marzo 2017
Aula: Aula Maria Immacolata -  Ore: 15.00
Largo A. Gemelli, 1, Milano

La sapienza alchemica medievale tra filososfia e immaginario

PAOLA MÜLLER
Università Cattolica del Sacro Cuore

Uno dei presupposti dell’alchimia medievale è che un processo unitario governi la generazione naturale che collega in una catena tutti gli esseri, siano essi animati o inanimati, su cui la filosofia naturale e la medicina fondano in naturalibus le loro radici comuni. La ricerca alchemica, spesso “egemonica e intrusiva” rispetto alle altre scienze, utilizza analogie e similitudini, non solo nella loro funzione euristica ed inventiva, ma anche simbolica. Accipe nigrum nigrius nigro (prendi quella cosa oscura che è più oscura dello scuro): l’alchimista insegna a partire da una oscurità più oscura dello scuro per raggiungere la materia prima. Tale materia prima non può essere definita né può essere espressa con parole precise e puntuali; può solo essere mostrata. La sua conoscenza deve essere veicolata da un linguaggio che non può essere quello concettuale proprio dell’astrazione. Il sapere alchemico comunica una sapienza raggiunta grazie a un’esperienza multiforme, che dovrebbe permettere di entrare in contatto con il substrato materiale della realtà conferendogli la massima perfezione.



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