Università Cattolica del Sacro Cuore

LA MUSICA NELLA CULTURA E NELLA SCUOLA

Una novità per tutti gli insegnanti a Montecatini e Lucca, dal 13 al 15 luglio 2018

Chi può dirsi completamente a digiuno di musica?

Ogni atto della nostra giornata – a partire dalla sveglia del mattino – è scandito da jingle, ritmi e melodie. C’è una colonna sonora che ci insegue ovunque. Eppure, la conoscenza della musica come linguaggio, forme, storia, autori è qualcosa di sconosciuto, in particolare nel nostro Paese.

Per i giovani è una sorta di cultura unificante: qualunque sia il genere o l’autore preferito, ciascuno passa molto del suo tempo ascoltando musica. Tuttavia, non sono in molti a saper leggere la musica, pochi la sanno suonare, pochissimi ne conoscono i generi, le “opere” e le melodie.

Fra i Paesi europei l’Italia, che pur vanta una tradizione fra le più ricche e rinomate al mondo, è forse agli ultimi posti nella preparazione musicale generale. In ciò, la scuola non aiuta a valorizzare e a far fiorire generazioni di giovani capaci di vivere di musica.

La musica è bellezza, è linguaggio, è conoscenza.

Questo aspetto sembra esser dimenticato o trascurato nelle aule scolastiche, laddove altre, e altrettanto meritevoli, occupazioni hanno il sopravvento, relegando l’educazione musicale in una nicchia di minoranza o all’apprendimento di uno strumento.

Da qualche anno, però, la situazione sta lentamente cambiando: scuole e reti di scuole, dall’infanzia alle superiori, hanno iniziato a introdurre la musica nell’insegnamento in un modo nuovo, sia coltivandola come arte, sia sviluppandone il valore culturale, sia formando nuove sensibilità e nuovi interessi.

Un contributo utile allo sviluppo della cultura musicale nell’ambito della scuola italiana.

In questa avventura, che ha trovato autorevoli sostegni in personalità di cultura e anche in qualche illuminato politico, il compito degli insegnanti si presenta importantissimo e, per molti versi, delicato. Non si tratta di trovare strategie, metodologie e programmi, in un quadro sostanzialmente già definito, ma di puntare sulle priorità della formazione umana dei giovani con spirito libero e innovativo, cominciando a mettere in discussione sé stessi e intraprendendo percorsi di educazione personale.

Per chi è la Summer School?

Un week end destinato non solo a insegnanti professionisti della musica, ma a tutti quei docenti che hanno a cuore una formazione integrale della persona e le sorti della scuola, come luogo di educazione alla cultura e alla bellezza.

Leggi il PROGRAMMA.

Articolo del professor Grassi

Articolo del professor Montecchi