Università Cattolica del Sacro Cuore

Negli ultimi anni è cresciuto molto l'interesse dei turisti per i luoghi della produzione che sta spingendo molte realtà aziendali e molti centri del "made in" a dotarsi di servizi turistici o di musei e visitor center aziendali con sforzi spesso non indifferenti per conciliare le attività e i tempi  della produzione con quelli dell'accoglienza turistica. Gli esempi sono ormai numerosi all'estero e in Italia.

L'esperienza della Brianza

Un caso interessante che testimonia la volontà di un territorio di raccontarsi attraverso un fattore immateriale come il suo “saper fare” è costituito dal progetto "Brianza Design District", nato nel 2014 dalla collaborazione tra dieci comuni delle province di Monza-Brianza e di Como associatisi con il nome "Brianza Experience" e due atenei milanesi, Università Cattolica (con City Innovation Lab di ALTIS  - Alta Scuola Impresa e Società) e Politecnico di Milano (con il consorzio PoliDesign), con l’obiettivo di tutelare e favorire lo sviluppo e il rilancio del settore legno-arredo-design attraverso un articolato progetto di place branding.

In particolare, una delle strategie individuate per il rilancio dell'area è stata la promozione sul territorio di un nuovo turismo esperienziale "della produzione" rivolto a un mercato nazionale e internazionale attraverso la progettazione di un “Grand Tour Innovazione&Tradizione”, e con la realizzazione di una varietà di azioni destinate alla comunicazione di tale offerta.

Il progetto ha così portato alla definizione di itinerari legati alla riscoperta del Made in Brianza e dei suoi protagonisti.

L'aspetto centrale del progetto ha riguardato infatti proprio le attività di comunicazione interna ed esterna al territorio che hanno avuto l'obiettivo, da un lato, di creare committment da parte delle imprese del territorio sul progetto e di creare partnership e azioni per garantire servizi di accoglienza turistica ed esperienze innovative ai turisti, dall'altro, di promuovere il nuovo prodotto su un mercato nazionale e internazionale.

Esperienze innovative per un nuovo turismo di territorio

L’innovazione è stata la chiave di lettura principale delle azioni promosse: eventi, luoghi, persone, attività che creano un terreno fertile per incoraggiare l’innovazione produttiva e culturale.

Il progetto ha portato così alla localizzazione e georeferenziazione di 166 imprese del territorio di Brianza Experience disponibili ad accogliere visitatori in azienda, di 46 luoghi di interesse paesaggistico e di 45 luoghi di ristoro a cui è seguita la definizione di un itinerario ad anello di circa 80 chilometri, percorribile in una giornata con varie visite a imprese/showroom/outlet/musei.

Parallelamente alla costruzione degli itinerari sono poi state sviluppate attività di comunicazione del nuovo prodotto e in particolare è stato realizzato un portale di promozione e storytelling del territorio che prevede la possibilità, da parte del fruitore/visitatore di strutturare il proprio itinerario di visita a seconda delle proprie preferenze.

Infine si è cercato un modo anche per promuovere sul territorio consapevolezza tra i più giovani sul valore del know-how locale, e per  sensibilizzare gli operatori sulla necessità di dotarsi di un’offerta anche a misura di famiglia: sono nati così i temporary Fablab, in collaborazione con TheFablab, durante i quali decine di ragazzi hanno potuto immaginare e realizzare il futuro del made in Brianza.

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