Università Cattolica del Sacro Cuore

Dalla valorizzazione dei luoghi dell’Heritage termale allo sviluppo di nuove forme di  turismo wellness.

I luoghi termali godono di una fortuna lunga e consolidata, legata non soltanto alle caratteristiche delle loro acque, alla ricerca scientifica in ambito idroterapico, alla qualità dei servizi sanitari, ma anche e soprattutto in relazione con le risorse offerte dal territorio.
Nel corso degli ultimi due decenni, il monitoraggio sistematico della clientela ha messo in luce forti criticità nei confronti delle destinazioni termali che non hanno saputo ascoltare e interpretare il cambiamento degli stili di vita e delle aspettative della clientela. Esiste infatti una domanda nuova e diversa di salute, di relax e di nuovi stili di vita: l’andare per terme sta tornando di moda, ma per esperienze di benessere termale preventivo, ancor più che terapeutico e riabilitativo, soprattutto se tali momenti sono goduti in un territorio in grado di scoprire altri servizi e risorse turistiche.
In questi ultimi anni la domanda termale si è quindi orientata sempre più verso una nuova visione salutistica, basata sulla prevenzione della salute, indicata con riferimento a uno stile di vita incentrato sul benessere: il wellness sta assumendo un ruolo sempre più importante nel mercato delle vacanze, che propone nuove forme di turismo associate alla cura preventiva dello stato di salute.
Queste trasformazioni sono oggetto di studio del Gruppo di Lavoro Nazionale A.Ge.I. (Associazione dei Geografi Italiani), sul tema "Dai luoghi termali ai poli e sistemi locali di turismo integrato”, attivo dal 2007, giunto ormai al quarto convegno.
Il tema generale dell’evento del 2018 ospitato dall’Università Cattolica offre contributi dedicati a due aspetti particolari del tema stesso:

1. L’heritage termale: dal rischio di abbandono agli interventi di recupero e valorizzazione.

2. Verso nuove forme di turismo wellness-oriented integrato, di qualità e di rete.

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