Università Cattolica del Sacro Cuore

Nel settembre 2011 un acquazzone violento bagna i muri della soffitta del Palazzo Vescovile di Milano facendo affiorare magnifici affreschi, parte di un ciclo, già noto, che decorava il salone della Residenza Vescovile di Giovanni Visconti (1290-1354).

Un patrimonio artistico di inestimabile valore storico - attribuibile a pittori lombardi che fecero propria la lezione di Giotto nel suo ultimo passaggio a Milano - ma destinato a rimanere inaccessibile per la sua collocazione negli appartamenti dell’Arcivescovo.

Una piattaforma digitale per riscoprire una storia preziosa

La piattaforma digitale Milano Augmented Identity realizzata da City Innovation Lab dell'Alta Scuola Impresa e Società (Altis) dell’Università Cattolica, insieme al Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, in collaborazione con lo spin-off del Politecnico di Milano Thingk  ha dato però nuova vita agli affreschi svelando un pezzo inedito della storia e dell'identità artistica della Milano trecentesca.

(M)AI, sfrutta l’ibridazione di editing audiovisivo arricchito da elementi infografici dinamici, e  permette a un vasto e diversificato pubblico di ammirare ed esplorare gli affreschi con diversi gradi di approfondimento, scoprendone i protagonisti e i soggetti, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla loro riscoperta e al loro restauro.

"L’innovazione rappresentata da Milano Augmented Identity sta quindi nel suo essere un “modello aperto”, l’esito di una connessione che coinvolge storici dell’arte e restauratori insieme a esperti di Place branding, designer, videomaker e nuove professioni del digitale" spiega Federica Olivares, ideatrice del progetto e fondatore di City Innovation Lab.

Il progetto (M)IA non si basa solo sulla valorizzazione di un’identità aumentata per Milano attraverso la narrazione di un nuovo capitolo della sua storia ma costituisce un prototipo di fruizione artistico-esperienziale che, grazie all’uso della tecnologia e dello storytelling, potrà essere un tramite per i molti tesori invisibili o difficilmente accessibili della Lombardia e dell’Italia e un modello comunicativo in grado di raccogliere interesse e risorse economiche per preservare le opere d’arte che raccontano e tramandano le identità dei luoghi.

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