Intervento di sostegno alle attività del Consolata Hospital Ikonda

Intervento di sostegno alle attività del Consolata Hospital Ikonda

Paola Del Giacomo, specializzanda in Malattie infettive e tropicali, ci racconta la sua esperienza a Ikonda:  è difficile raccontare in poche parole tutto quello che ho vissuto: le difficoltà, le emozioni, i rapporti che mi porto dietro, restano indescrivibili. Per sei mesi ho lavorato per l'ospedale missionario Ikonda, situato nella zona centro sud ovest Tanzania, nella regione di Njombe. […] Ho seguito il lavoro di diversi reparti, prima nel centro di trattamento dei malati di HIV, poi in ambulatorio, e infine sono stata principalmente medico di reparto. […] Il confronto con diversi approcci professionali, dettati da diverse nazionalità, è stato molto arricchente. Ho collaborato con medici italiani e stranieri, soprattutto ortopedici, ma anche chirurghi e ginecologi di varie nazionalità. […] In Tanzania il medico specialista con la laurea in Medicina è davvero una rarità, perché la maggior parte dei chirurghi si specializza direttamente sul campo. In tutto il Paese non esistono un neurochirurgo e un cardiochirurgo 'ufficiali'. I medici sono tutti giovanissimi, persone veramente in gamba, che in certi ambiti danno del filo da torcere agli specialisti occidentali. Inoltre le cure ospedaliere non sono totalmente gratuite, ci sono alcuni farmaci garantiti dal governo (anche se in Tanzania non esiste un vero e proprio servizio sanitario pubblico), come quelli per l'HIV o la TBC. Tra i momenti peggiori, ricordo quando questi farmaci terminavano e il personale medico si trovava un po' spiazzato, sono situazioni di vera emergenza. […] Tra i tanti casi che ho visto e le tante situazioni difficili che ho affrontato, forse ricordo con maggiore affetto una situazione di lavoro e umana al tempo stesso. Si trattava di un bambino ricoverato per diverso tempo, un caso disperato. Nessuno avrebbe mai scommesso sulla sua guarigione e invece alla fine ha vinto la forza della vita. Il personale ha contribuito alla sua guarigione con un grandissimo impegno quotidiano in prima persona. Sono ancora in contatto con lui e sono felice di sapere che sta bene e che continua a fare controlli in ospedale. I momenti più difficili sono poi forse anche quelli più gratificanti. Leggi l'intervista completa su Presenza cliccando qui

Anche Maria Giovanna Antonaccio specializzanda in Malattie infettive e tropicali, ci racconta la sua esperienza a Ikonda: